Un paese bloccato

TG24 SKY – Un paese bloccato. Incapace di creare possibilità di crescita perché non in grado di dare l’occasione ai giovani di mettere a frutto i propri talenti. Il disastro economico dei prossimi due anni peserà maggiormente proprio sulla spalle dei giovani. Coloro che nei prossimi decenni dovrebbero reggere il peso di una società sempre più vecchia sono invece marginalizzati. La crisi peggiora le condizioni dei lavoratori già più esposti al precariato, marca ancora di più il divario tra il Nord Italia e il Mezzogiorno. Insomma mette a nudo tutti i difetti di un sistema Paese che fatica a definire il proprio futuro. (…)

Ma è il mondo dei giovani il più penalizzato. Nullafacenti, per necessità. L’Italia ha il più alto numero, tra i paesi europei, di giovani che non lavorano e non studiano. Vivere a casa con i genitori non è più una scelta: è l’unico modo per sbarcare il lunario. Si chiamano Neet (Non in education, employment or training) e nel nostro paese sono oltre 2 milioni. Per questo, il nostro paese). Hanno un’età fra i 15 e 29 anni (il 21,2% di questa fascia di età), per lo più maschi, e sono a rischio esclusione. A casa con mamma e papà ma non più per scelta nè per piacere. I “bamboccioni” lasciano il posto ai conviventi forzati con i genitori, costretti dai problemi economici. Nonostante le aspirazioni, i 30-34enni che rimangono in famiglia sono quasi triplicati dal 1983 (dall’11,8% al 28,9% del 2009).

Dal sito web tg24.sky.it

Pere vedere la notizia completa, clicca qui.

dalla Redazione – Veramente questo è un dato molto triste. Triste sono le prospettive e triste è la situazione attuale. Infatti queste difficoltà si sentono (e si vedono) da un può di tempo. Allora la domanda sorge spontanea: cosa fare? Andarsene? Rimanere? Cosa Dio desidera per me?

A questa risposta sono impliciti molti fattori (come, ad esempio, la famiglia, gli amici, la/il fidanzata/o, la chiesa, l’impegno con il Signore Gesù, l’amore alla propria città, ecc ecc). Dipende molto da situazione a situazione.

Ma spesso quello che vedo è una generazione di giovani che prima ancora di lottare, di provare, di tentare… si arrendono!

Si arrendono tante volte davanti alle prime difficoltà… lo scoraggiamento è spesso amico del fallimento.

Cosa stai facendo per cambiare il tuo futuro? Se oggi semini cose buone, domani potrai solo raccogliere cose buone. Se semini serietà, compromesso, fiducia, altruismo, duro lavoro, studio… domani non potrai raccogliere cose brutte. Fidati.

Dio ti ha dato due mani… al resto (e soprattutto all’impossibile) ci pensa Lui. ;-)


Avvertimento contro la pigrizia
“Va’ dalla formica, o pigro, considera le sue abitudini e diventa saggio. Essa non ha né capo né sorvegliante né padrone; si procura il cibo nell’estate e raduna le sue provviste durante la mietitura. Fino a quando, o pigro, rimarrai a dormire? Quando ti scuoterai dal tuo sonno? Dormire un po’, sonnecchiare un po’, incrociare un po’ le braccia per riposare, così la tua povertà verrà come un ladro, e la tua indigenza come un uomo armato.” Proverbi 6:6-11

Articoli correlati:

0 thoughts on “Un paese bloccato

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>