Isaia 26:3

Riflessione su Isaia 26:3. Past. V. Farinelli.

Isaia 26:3 “Alla mente che riposa in te tu conservi una pace perfetta, perché confida in te”.

Mente, riposa, pace, confida …

La lingua ebraica è di una ricchezza singolare, in appena un versetto ci porta ad una riflessione particolarmente grandiosa.

Shalom, tradotto in italiano pace, è una forma che da più enfasi al significato di una parola, “tu conservi una pace…” implica salute, ricchezza, benessere e pace,  trascendendo di molto l’immediata interpretazione basica della parola stessa.

La parola “mente”, oltre a  essere un vocabolo che indica la semplice mente umana, in profondità significa: “immaginazione creatrice”.

Dio stesso dice:  “Poiché i miei pensieri non sono i vostri pensieri né le vostre vie sono le mie vie, dice l’Eterno. Come i cieli sono più alti della terra, così le mie vie sono più alte delle vostre vie e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri”. Isaia 55.8,9

Allora senza dubbio, le parole non esprimono mai i pensieri e desideri di Dio verso i Suoi figli. Non riusciremo mai a conoscere le profondità di Dio, appena con parole, anche se come detto prima qualche lingua è più ricca dell’altra. C’è bisogno di un intervento divino, è il Signore che si deve rivelare.  Come sta scritto: «Le cose che occhio non ha visto e che orecchio non ha udito e che non sono salite in cuor d’uomo, sono quelle che Dio ha preparato per quelli che lo amano». Dio però le ha rivelate a noi per mezzo del suo Spirito, perché è lo Spirito investiga ogni cosa, anche le profondità di Dio.  1° Corinzi 2:9,10

Commentando Isaia 64.4. da dove Paolo prende questo riferimento, la bibbia plenitudine afferma che esistono tre forme di conoscenza nell’essere umano:

  1. Conoscenza conoscitiva, attraverso l’esperienza sensoriale (occhio, udito) si impara da quello che si vede o si ascolta; 
  2. Conoscenza del concetto, (cuore o mente)  attraverso la ragione o investigazione intellettuale, proprio quando la mente umana vieni usata correttamente per conoscere di più, e 
  3. Conoscenza spirituale (amore), quando attraverso l’affinità morale e personale si cerca la conoscenza.

Visto che la conoscenza delle cose di Dio è più di natura spirituale che intellettuale, nessuno può vantarsi della propria conoscenza, perché si conosce solo quello che ci vieni rivelato.

Per una miglior comprensione, dopo questa osservazione potrei tradurre il versetto sopra, così: “Chi ha una immaginazione creativa che riposa nella conoscenza di Dio, tu (Signore) conservala in una pace perfetta, a motivo della fiducia che c’è in te”. Alleluia! – Quanto è ricca la parola di Dio.

Fonte: Past. V. Farinelli.

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