Una lettera per te

Caro(a) nel Signore,

è con nostalgia che ti scrivo questa lettera…

Magari hai pensato che la tua mancanza non si sentisse, se è così mi spiace dirtelo ma ti sbagli!

Nella chiesa, c’è la tua sedia vuota, c’è la chiamata di Dio per la tua vita, che porta il tuo nome, c’è il tuo volto che ci manca, il tuo sorriso, la tua stretta di mano, il tuo abbraccio.

Posso non conoscere i motivi per ti hanno spinto ad allontanarti, ma credo non siano abbastanza validi di fronte ai motivi che invece ti spingono a riavvicinarti.

Caro(a) nel Signore, il mondo non ci potrà mai capire, non potrà mai darci quella gioia che riempiva il nostro cuore dopo un momento di adorazione, non potrà mai farci sentire importanti come quando invocavamo il nome del Signore, e lui ci rispondeva e ristorava il nostro cuore.

Prova a ricordare la felicità della conversione, quella pace che riempiva il cuore e ci faceva commuovere e gioire insieme. E se non basta ripensa a quando hai sentito la forte presenza di Dio, quando lo Spirito Santo ti ha battezzato, o a quanto avresti voluto che lo facesse. Ora non ripensare più ai motivi che ti hanno allontanato(a), ma ascolta quella voce soffusa che parla al tuo cuore, e che ti ricorda quanto tutto questa ti manca.

Caro(a) nel Signore, ricorda che il Signore verrà e non tarderà, in Matteo 25:1 dice “vegliate dunque, perché non sapete né il giorno, né l’ora in cui il Figlio dell’uomo verrà”. Quando questo accadrà pensa che bello sarebbe ritrovarti la dove il Signore si è rivelato.

Torna al Signore, torna nella tua chiesa.
Dio ti benedica.

Testo: Antonella Cavaliere.

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