Ringraziamo il Signore

Lo sposo di Anna Anderson è morto all’inizio del suo matrimonio, lasciando lei con tre figlie e un futuro difficile. Nonostante Anna essere diplomata come professoressa, le mancava i requisiti necessari per lavorare nelle scuole della regione in cui viveva. Per questa ragione, lavava e stirava i vestiti e, più tardi, puliva il pavimento di un grande negozio. Come afro-americana, molte volte la sua famiglia affrontò i pregiudizi e discriminazione razziale.

Quando le porte delle opportunità si chiudevano, Anna credeva che se lei e le sue figlie dovevano confidare nel Signore con tutto il suo cuore e lo riconoscevano in tutto i Suoi cammini, Lui gli avrebbe guidate e raddrizzato i loro sentieri (Proverbi 3:5-6). Lei insegnò le sue figlie a dipendere da Dio, seguirlo e essere sempre grati.

Quando la sua primogenita, Mariana, cresciuta e diventata una cantante di musica classica riconosciuta internazionalmente, Anna continuò pregando per lei e sempre diede a Dio il successo della sua figlia. I reporter, che domandavano ad Anna come si sentiva dopo che vedeva i concerti di Mariana al Carnegie Hall e il suo debutto nel 1955 al Metropolitan Opera ascoltarono dire: “Ringraziamo il Signore”. La sua risposta non era una semplice frase fatta, ma una sincera gratitudine a Dio.

Anziché lamentarsi per quello che li mancava, Anna Anderson esprimeva gratitudine per quello che aveva e usava questo per la gloria di Dio. Oggi possiamo seguire l’esempio suo di fede, fiducia e un sincero: “Ringraziamo il Signore”.

“Confida nell’Eterno con tutto il tuo cuore e non appoggiarti sul tuo intendimento; riconoscilo in tutte le tue vie, ed egli raddrizzerà i tuoi sentieri.” – Proverbi 3:5-6

David C. McCasland

tradotto da Vinicius S. Farinelli

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