Nessuno disprezzi la tua giovane età

Nessuno disprezzi la tua giovane età; ma sii di esempio ai credenti, nel parlare, nel comportamento, nell’amore, nella fede, nella purezza. Applicati, finché io venga, alla lettura, all’esortazione, all’insegnamento. Non trascurare il dono che è in te e che ti fu dato mediante la parola profetica insieme all’imposizione delle mani dal collegio degli anziani. Occupati di queste cose e dedicati interamente ad esse perché il tuo progresso sia manifesto a tutti. Bada a te stesso e all’insegnamento; persevera in queste cose perché, facendo così, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano”. 2 Timoteo 1:12-16

“Rallegrati pure, o giovane, durante la tua adolescenza, e gioisca pure il tuo cuore durante i giorni della tua giovinezza; cammina pure nelle vie dove ti conduce il cuore e seguendo gli sguardi dei tuoi occhi; ma sappi che, per tutte queste cose, Dio ti chiamerà in giudizio! (…) Ma ricordati del tuo Creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che vengano i cattivi giorni e giungano gli anni dei quali dirai: «Io non ci ho più alcun piacere»;” Ecclesiaste 12:1,3

Un giovane cristiano ha una grande responsabilità, cioè quella di ESSERE la luce e il sale e non di FARE la luce e il sale. Essere la luce e il sale implica avere un cuore arreso a Dio e camminare di santità. Tanti sono le tentazioni e le offerte di questo mondo? Bé, credo proprio che in questo caso non stiamo dando il giusto peso e valore a tutte le cose che Dio ha preparato per noi. Tanto per fare qualche esempio: il perdono, la salvezza, la vita eterna con Cristo, la pace, la gioia, la sicurezza in mezzo alle prove di questa vita. E la lista poteva essere ancora lunga…

Essere la luce e il sale è fare proprio quello che scrisse l’apostolo Paolo a Timoteo, “sii di esempio ai credenti, nel parlare, nel comportamento, nell’amore, nella fede, nella purezza”. Questo ci permetterà di non sbagliare oggi (o comunque di sbagliare di meno) in modo che domani guarderemo il nostro passato senza rimpianti o rimorsi.

Sapi che Dio non cerca persone capace, ma persone fedele. Poiché Lui rende il fedele capace di svolgere la sua chiamata.

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