L’essere confortato

“Allora Gesù andò con loro in un podere chiamato Getsemani e disse ai discepoli: «Sedete qui finché io sia andato là e abbia pregato».  E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a essere triste e angosciato. Allora disse loro: «L’anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate con me».” – Matteo 26.37

Quando si è tristi e angosciati il nostro corpo mortale soffre, così come la nostra anima e chiede aiuto. L’aiuto viene dall’alto si, ma tante volte Dio ti manda degli “angeli” che non hanno le ali, ma hanno una sensibilità pronta per sollevarti dalle tue angosce.

Gesù andò a pregare, ma chiese a tre dei suoi discepoli di stargli vicino e di vegliare con Lui in quel momento così triste. Ma sai cosa fecero i discepoli? Si addormentarono dalla tristezza Luca 22.45.

NON FARE COME LORO!!!

Se vedi un tuo fratello o sorella soffrire non ti addormentare, non stare a guardare, dagli il tuo aiuto, confortalo, incoraggialo e soprattutto prega con lui/lei. Non essere contento della sofferenza degli altri, fatti carico dei loro pesi perché insieme il peso è più leggero, e questo ci unirà di più e ci renderà davvero fratelli.

Giovanna &Nunzia

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