Caldo e santità

“… quando camminerai nel fuoco non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà…” – Isaia 43:2

“Come mai sto perdendo troppo tempo per asciugare i miei capelli?” mi chiedevo. Come al solito, andavo di fretta, e non volevo uscire con i capelli bagnati, visto il freddo che c’è. Solo dopo qualche minuto ho capito il problema: mia nipote che aveva usato prima l’asciugacapelli aveva impostato a “tiepido” invece che “caldo”.

Molte volte, vorrei controllare le condizioni della vita con la stessa facilità con cui posso cambiare l’impostazione del mio asciugacapelli. Sceglierei un livello confortevole – né molto caldo, né molto freddo. Sicuramente non sceglierei il caldo delle avversità o il fuoco delle afflizioni. Ma nel regno spirituale, il tiepido non risolve, non è sufficiente. Siamo chiamati alla santità, e la santità di solito coinvolge  il caldo. Essere santo significa essere “separato per Dio” – separato da qualunque cosa sporca o immonda. Per purificarci, Dio a volte usa la fornace dell’afflizione. Il profeta Isaia disse “… quando camminerai nel fuoco non sarai bruciato…” (Isaia 43:2); lui scrisse se passerai. E l’apostolo Pietro afferma che non dobbiamo sorprenderci con le prove (1Pietro 4:12).

Nessuno di noi sa quando saremo chiamati a passare attraverso il fuoco o quanto caldo sarà la fornace. Però, sapiamo che il proposito di Dio è la nostra purificazione e non la nostra distruzione.

L’unico modo di Dio per velocizzare la santità è aumentare il caldo.

Julie Ackerman Link

ministeriosrbc.org – tradotto dal portoghese da Vinicius.

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