L’Irla condanna l’assassinio del Ministro pakistano

“Il brutale assassinio avvenuto oggi dell’unico membro cristiano del governo pakistano è un campanello di allarme che il mondo non si può permettere di ignorare”, ha affermato il dott. John Graz, segretario generale dell’International Religious Liberty Association (Irla), il 2 marzo.

Shabaz Bhatti, Ministro pakistano per i Problemi delle minoranze, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco fuori della casa della madre, a Islamabad. I Talebani pakistani e Al Qaeda hanno rivendicato il crimine per gli interventi di Bhatti di cambiare la legge sulla blasfemia vigente nel paese.

“Per tutta la sua vita Shabaz Bhatti ha combattuto coraggiosamente per la tolleranza e la libertà, eppure è stato brutalmente ucciso da chi non rispetta nessuno di questi valori”, ha affermato ancora Graz.

“È arrivato il tempo che gli amici della libertà, non importa quale sia la loro fede e tradizione, dicano chiaramente: ‘Non possiamo restare in silenzio mentre viene perpetuato un simile orrore in nome della religione’”.

Bhatti si era pronunciato con forza contro la legge sulla blasfemia che, secondo lui, permetteva delle discriminazioni sia contro i mussulmani sia contro i cristiani, e creava “disarmonia e intolleranza” nella società pakistana. L’avv. Barry Bussey, direttore del pubblicazione dell’Irla, Fides et Libertas, aveva incontrato Bhatti durante una sua recente visita a Washington, e lo ricorda come un uomo di coraggio e integrità. “Quando si lavora a favore della libertà religiosa si corre il rischio di pagare un prezzo”, ha affermato Bussey. “Oggi, a Shahbaz è costato tutto. Il suo coraggio e il suo straordinario contributo alla causa dei diritti umani non saranno mai dimenticati”.

Shabaz Bhatti, 42 anni, era cristiano cattolico in un paese dove il 95 per cento della popolazione è musulmana. In gennaio, anche il governatore della provincia di Punjab, Salman Taseer, che aveva criticato esplicitamente la legge sulla blasfemia, era stato assassinato dalla sua guardia del corpo.

Fonte: newsletter Avventiste/Irla

Articoli correlati:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>