Grazia e santificazione

L’opera della grazia non significa solo perdono dei nostri peccati, comprende anche la santificazione. Santificare vuol dire rendere santi, purificare, consacrare. È l’opera di Dio che purifica un credente dandogli una vita santa. Quella stessa grazia che porta salvezza, santifica la nostra natura, facendo di noi un popolo particolare, desideroso di fare la volontà di Dio nell’attesa dell’apparizione del nostro Signore Cristo Gesù. È proprio questo il contenuto di Tito 2:11-14.

Quando un peccatore risponde all’amore di Gesù e lo accetta come suo personale Salvatore, Gesù lo accoglie proprio così com’è, cioè pieno di iniquità (Romani 5:8). Lo perdona, lo riveste della sua giustizia e lo presenta a Dio come suo figlio (Efesini 1:7). Ci presentiamo davanti a Dio e lui ci accetta per mezzo del sangue e della giustizia di Gesù, offrendoci la vita eterna (Giovanni 3:16). Riceviamo lo Spirito Santo come presenza costante che ci aiuta a vivere come figli della luce e ci rende adatti al cielo e all’eternità (Galati 4:6).

Mi piace illustrare la connessione tra grazia e trasformazione con l’immagine di una bicicletta. Una bici ha due ruote. Se le separiamo non abbiamo più una bicicletta, ma è comunque importante distinguere la differenza tra le ruote. Una dà la direzione, l’altra il movimento. Entrambe sono ugualmente importanti e necessarie. Anche la salvezza si compone di due parti: la grazia e la trasformazione. Entrambe sono necessarie per il cielo e, se le separiamo, non abbiamo più la salvezza. Ma, proprio come per la bicicletta, è vitale distinguerne le loro insostituibili funzioni.

La grazia è ciò che ci salva e proviene completamente da Dio. È qualcosa che non abbiamo e che ci viene data gratuitamente quando confidiamo in Gesù. La trasformazione inizia al momento in cui riceviamo la grazia ed è un processo che avviene dentro di noi. Per essere certi della nostra salvezza guardiamo sempre alla grazia, ma siamo contemporaneamente consapevoli che stiamo migliorando nel nostro atteggiamento di obbedienza a Dio. Se cooperiamo con Dio, egli ci trasforma a sua immagine.

“Ma ora, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, avete per frutto la vostra santificazione e per fine la vita eterna” (Romani 6:22).

Fonte: dalla newsletter Avventista, Francesco Zenzale

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