Una questione di prospettiva

“(…) Tu non sai, invece, che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo.” – Apocalisse 3:17

Una delle mie storie preferite riguarda un contadino del Texas (Stati Uniti) che domanda ad un altro contadino in Germania. Lui chiese al contadino tedesco riguardo la dimensione della sua proprietà e ottene la seguente risposta, “Più o meno 260 ettari”. Quando il tedesco gli fece la stessa domanda, il contadino americano spiegò che se guidasse la sua macchina dall’alba fino al tramonto, ancora si troverebbe nella sua proprietà. Per non rimanere in svantaggio, il contadino tedesco rispose, “Anch’io ho già avuto una macchina così vecchia!”.

Battute a parte, è molto importante avere una giusta prospettiva. Purtroppo, i cristiani di Laodicea avevano una prospettiva sbagliata riguardo la prosperità (Apocalisse 3:14-22). In diversi aspetti erano ricchi, perché avevano grandi quantità di prodotti naturali e credevano che non avessero bisogno di nient’altro – nemmeno di Gesù. Ma Gesù aveva una prospettiva diversa. Nonostante la prospettiva materiale, Lui vide che quel popolo era “infelice […] miserabile, povero, cieco e nudo.” (v.17). Allora Lui invitò loro a diventare veri ricchi cercando soltanto quello che Lui avrebbe potuto provvedere: purezza, carattere, giustizia e saggezza.

Non cadiamo nello stesso errore della chiesa di Laodicea. Anzi, possiamo avere una prospettiva giusta riguardo al significato di essere ricco. La vera prosperità non si misura in base a quello che hai, ma in base a chi sei in Cristo.

La persona più povera è quella in cui l’unica ricchezza sono i soldi.

Fonte: ministeriosrbc.org – Joe Stowell

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