La gradinata

Il cammino cristiano può essere paragonato ad una scalinata, quindi non può essere statico ma necessita di movimento. Quando Dio ha visto la nostra miseria non è stato fermo a guardare la nostra rovina, ma si è diretto verso di noi, scendendo dal cielo, spogliandosi della sua gloria e donandoci tutto di sè, vita compresa.

“Voi, per questa stessa ragione, mettendoci da parte vostra ogni impegno, aggiungete alla vostra fede la virtù; alla virtù la conoscenza; alla conoscenza l’autocontrollo; all’autocontrollo la pazienza; alla pazienza la pietà; alla pietà l’affetto fraterno; e all’affetto fraterno l’amore.” 2 Pietro 1:5-7

Leggendo questi versi vediamo come l’apostolo Pietro esorta i credenti a non rimanere fermi, mettendoci quindi ogni impegno dobbiamo salire i gradini del cammino cristiano, “correre la gara che ci è posta davanti”.

1°gradino: “la virtù” - rappresentata da tutte le opere frutto di una conversione sincera, guidate dallo Spirito Santo che testimoniano la nuova nascita (Giacomo 2:17, Efesini 5:9).

2° gradino: “la conoscenza” – il desiderio di conoscere più largamente la volontà di Dio, avendo una maggior comprensione di ciò che è giusto da ciò che non lo è (Proverbi 23:26, Salmo 119:47).

3° gradino: “l’autocontrollo” – conoscendo quindi la volontà di Dio bisogna disciplinare il corpo e controllarlo, affinché le passioni e la natura umana non prendano  il sopravvento sui desideri dello Spirito. (Romani 8:12, 1 Corinzi 9:26,27).

4° gradino: “pazienza-perseveranza” – nella vita come nel cammino cristiano le avversità non mancano, ma quello che distingue un cristiano è il modo di affrontarle: con pazienza, sopportando tali avversità con tranquillità, calma e con perseveranza senza arrendersi alle circostanze, ma continuando a sperare e confidare nel Signore. Potendo inoltre contare sulla sua forza e avendo ben chiara la sicurezza della vittoria (Romani 12:12, Isaia 41:10).

5° gradino: “la pietà” - la comunione con Dio genera nel nostro cuore sentimenti come la pietà, compassione e sincera apprensione per i problemi altrui. Sentimento che tocca il nostro cuore anche nei confronti di chi ci ferisce e non opera correttamente (Filippesi 2:4).

6° gradino: “l’affetto fraterno” – come altra conseguenza della comunione con Dio, abbiamo comunione con la chiesa: stimando, sopportando e crescendo con ogni membro, con lo stesso affetto con il quale ci si rapporterebbe con il fratello di sangue (Colossesi 3:12,13, 1 Corinzi 12:27)

7° gradino: “l’amore” – il continuo operare dello Spirito Santo e lo sguardo fisso su Gesù e il desiderio di essere suoi imitatori spinge il nostro cuore a donarci interamente e senza riserve, rinunciando a noi stessi e considerando il dare più che il ricevere. Così come Gesù si donò per donarci la vita eterna (Romani 5:8, Giovani 3:16).

Ogni gradino è collegato all’altro e ognuno ha di per sé valore. Se ci limitiamo a salire qualcuno e magari a saltarne un altro o addirittura a stare fermi, tutto sarà vano e la nostra fede diventerà infruttuosa e inutile. La gradinata del cammino cristiano non è facile per nessuno. Comporta a volte rinunce, altre volte rinnegare noi stessi e il nostro carattere e c’è bisogno di molta umiltà. Gesù si è avvicinato così a noi che non meritavamo nulla. Come possiamo rimanere fermi davanti le scale senza neanche provare a muovere un passo per amor suo, che al contrario nostro merita tutta la nostra fatica. Inoltre non dobbiamo mai dimenticare che Lui sarà sempre con noi gradino dopo gradino; e quando ci mancheranno le forze lo Spirito Santo sarà pronto a rinnovarci senza alcun limite “Egli supplirà ad ogni nostro bisogno”.

Solo una cosa il nostro meraviglioso Dio non può fare: muovere i nostri piedi, questo dipende interamente da noi. Vogliamo continuare a rimanere fermo davanti la gradinata o vogliamo provare a mettercela tutta per avvicinarti gradino dopo gradino al Suo regno? La risposta spetta a me e a te!

Antonella Cavaliere

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