Le sette meraviglie della Bibbia

Vogliamo ancora attirare l’attenzione del lettore su sette fatti che ci sembrano coronare le meraviglie di questo libro.

1. La Bibbia si accredita da sé

Non è necessario ricorrere ad uno storico o ad un professore d’università per dimostrare che la Bibbia è la Parola di Dio. Soltanto lo Spirito Santo può dare questa convinzione. È ascoltando la sua voce che saremo convinti – in modo più sicuro che con qualsiasi altra dimostrazione – che questo libro è la Parola di Dio. Gli uomini hanno sempre cercato e cercano tuttora di screditare questa Parola e di distruggerla. Lo Spirito di Cristo invece conferma la Parola con una certezza divina, una certezza che non si può ottenere tramite ragionamenti dell’intelligenza umana e che sfida qualsiasi dubbio.

Probabilmente molti di noi conoscono l’episodio, raccontato dall’evangelista Spurgeon, di quella povera donna che interpellata da un ateo riguardo ciò che stava leggendo, rispose: «Sto leggendo la Parola di Dio.» L’ateo continuò: «La Parola di Dio? E chi le dice che quella è la Parola di Dio?» – «Me l’ha detto Lui stesso.» – «Lui stesso? Me lo può dimostrare?» La donna facendo cenno verso il cielo aggiunse: «Mi può dimostrare che lassù nel cielo c’è il sole?» – «Certamente! La miglior prova è che il sole riscalda e che vedo la sua luce.» – «È proprio così», rispose la donna con gioia, «la miglior prova che questo libro è la Parola di Dio, è che esso riscalda e illumina l’anima mia.» È una grande verità che si comprende senza altre spiegazioni!

2. La Bibbia è inesauribile

Contare le ghiande di una quercia sembra possibile, mentre nessuno può dire quante quercie sono potenzialmente contenute nel seme di una ghianda; poiché ogni albero che nasce da un seme produce a sua volta tanti semi per migliaia di altri alberi. Così è della Bibbia! La sua profondità è illimitata, la sua altezza è inconcepibile. Milioni di persone, attraverso i secoli, hanno scavato in questa miniera inesauribile senza riuscire a raggiungerne la fine. Secolo dopo secolo, essa ha formato e trasformato, con forza crescente, idee e opinioni, e ha dato luogo ad intense ricerche. Libri interi sono stati scritti sulla Bibbia. I più grandi genii sono stati suoi commentatori o interpreti; numerosi studiosi l’hanno investigata; milioni la leggono giornalmente. I volumi che sono già stati scritti sulla Bibbia, o su singoli capitoli o versetti di essa, potrebbero riempire gli scaffali di molte biblioteche. Sovente questi scritti sono ancora oggi attuali e utili come nel giorno in cui furono scritti. Con tutto ciò il contenuto della Parola di Dio non si è esaurito. I tesori che hanno ancora da essere scoperti sono come le stelle del cielo, sia come numero che come splendore. Anche questo è un fatto meraviglioso.

3. La Bibbia non si può migliorare

Un’altra meraviglia è che la Bibbia non può essere migliorata. L’oro non s’indora, ne si dipinge un rubino di rosso. Un diamante, sfaccettato a regola d’arte, non può essere reso più brillante. Allo stesso modo nessuno può perfezionare la Parola di Dio che è perfetta e completa. Neppure gli scienziati del nostro secolo, che vantano tanta conoscenza, possono aggiungervi qualcosa. Questo libro è unico e, come il sole nel cielo, ci illumina con la gloria di Dio.

4. La Bibbia ha autorità

L’irresistibile autorità che ha questo libro è qualcosa di meraviglioso. Le sue parole penetrano nel nostro interiore come una voce che viene dal cielo. Nei primi cinque libri della Bibbia, l’espressione «L’Eterno parlò» o «L’Eterno disse» è ripetuta ben 500 volte, e la incontriamo 300 volte negli altri libri. Nei libri profetici leggiamo 1200 volte le espressioni «Ascoltate la parola dell’Eterno» oppure «Così parla l’Eterno». Nessun altro scrittore oserebbe presentarsi in tal modo alla nostra coscienza; nessun altro parla con espressioni così impegnative e nessuno richiede l’ubbidienza da parte degli uomini. Tutti i testi della Bibbia sono caratterizzati dalla medesima ispirazione ed hanno la più assoluta autorità. È interessante notare che in ogni tempo, gente delle più disparate nazionalità ha riconosciuto queste cose; chiunque legga la Bibbia sente che essa s’indirizza con autorità divina alla sua propria coscienza.

5. La Bibbia «è vivente ed efficace» (Ebrei 4:12)

La Bibbia è stata ispirata quando fu scritta ma è meraviglioso sapere che ancora oggi è efficace e vivificante. Il suo contenuto ci viene da tempi remoti, ma ancora oggi penetra nel cuore degli uomini; e lo stesso alito divino che conferì la vita all’uomo, la mantiene ancora oggi vivente ed efficace. Essa è la Parola vivente che comunica la vita del Dio vivente. È Dio stesso che le dà questa potenza vivificante.

Il Salmo 23, per esempio, ispirato come il resto della Bibbia, quando vien letto al capezzale di un malato, porta coraggio e conforto oggi come in ogni tempo. Poteva ben dire il salmista: «Apri gli occhi miei ond’io contempli le meraviglie della tua legge» (Salmo 119:18).

Una delle caratteristiche più spiccate e più singolari della Bibbia è che si rivolge al singolo; le promesse che contiene sono per me, personalmente. Il Salmo 103, ad esempio, non lo sento come un testo antiquato, ma bensì una forza attuale che mentre leggo m’inonda e mi fa esclamare: «Benedici, anima mia, l’Eterno!»

Ultimamente aprii una vecchia Bibbia che mia madre m’aveva regalato, e il mio sguardo cadde su una data che avevo scritto accanto ad un versetto della Genesi. Immediatamente ricordai le tristi condizioni in cui mi trovavo in quel tempo: per ragioni di salute avevo dovuto lasciare moglie e figli per un certo periodo, e ciò mi aveva molto scoraggiato. Un giorno aprii la mia Bibbia e (gli uomini direbbero: per caso) il mio sguardo si fermò sulle parole: «Ed ecco, io sono con te, e ti guarderò dovunque andrai, e ti ricondurrò in questo paese» (Genesi 28:15). Non dimenticherò mai il raggio di speranza che questo versetto fece penetrare nell’anima mia. Nessuno al mondo avrebbe potuto convincermi che queste parole erano soltanto l’eco di una vecchia leggenda babilonese. No! Era un messaggio per me, che mi colpiva come una voce che veniva direttamente dal cielo, e mi dava forza e coraggio. Nessuno mi può togliere la convinzione che il messaggio di quel giorno era quello che Dio stesso m’indirizzava. Parole ispirate, viventi ed efficaci!

6. Essa procura nuova vita

La parola convince l’uomo che è un peccatore, lo spinge al pentimento, gli rivela l’opera compiuta per lui alla croce e gli dà la pace con Dio. Gesù Cristo diventa allora lo scopo della nuova vita.

La Bibbia può fare un’opera rinnovatrice dove regna l’ingiustizia. Grandi movimenti filantropici e pedagogici traggono spunto dalla Bibbia. Milioni di volte la Parola ha dato prova della sua potenza vivificante come essendo la vivente ed eterna Parola di Dio.

7. Essa rivela Cristo

La più grande meraviglia della Bibbia è la persona stessa di Cristo. Egli ne è il contenuto, il centro e il grande soggetto; tutto parla di Lui. Sia l’Antico che il Nuovo Testamento parlano di Gesù. Egli è il protagonista principale, il principio, lo scopo e la fine di tutto. Si può dire della Bibbia: «La gloria di Dio la illumina e l’Agnello (il Signore Gesù) è il suo luminare» (Apocalisse 21:23).

Finché vi saranno uomini su questa terra, questo libro non cesserà di attirare a sé, come una potente calamita, il cuore degli uomini; esso parla di una persona sublime, il Signore Gesù, il Centro attorno al quale gravitano gli avvenimenti del mondo, l’Alfa e l’Omega di tutte le profezie, la Rivelazione di Dio, il Redentore, il Signore risuscitato che sta per tornare. Molti sono stati, sono e saranno pronti a vivere, a combattere e persino a morire per la loro fede in una tale Persona e nella Parola che la rivela.

Conclusione

Non dimenticate che la Bibbia non si può leggere come un libro qualsiasi. Non si può studiare e analizzare come si farebbe con un libro letterario o scientifico. No! Prendi in mano questo libro con molto rispetto e leggilo pregando che lo Spirito Santo ti aiuti a capirlo. «Togliti i calzari dai piedi, perché il luogo sul quale stai, è suolo sacro» (Esodo 3:5), disse Dio a Mosè.

Gli altri libri sono terreni, le Sacre Scritture sono celesti. Non pensare che la Bibbia «contenga» la Parola di Dio; no, essa «è» la Parola di Dio. Non considerarla semplicemente come un buon libro, ma serbala fermamente nel tuo cuore. Accettala non come parola d’uomini, ma quale essa è veramente, come Parola di Dio. Essa è la Parola vivente del Dio vivente: soprannaturale nella sua origine, eterna nella sua validità, inestimabile nel suo valore, illimitata nella sua potenza vivificante, data da Dio stesso, anche se uomini l’hanno scritta, infallibile nella sua autorità, individuale nella sua applicazione.

«La parola di Dio è vivente ed efficace, e più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; e giudica i sentimenti ed i pensieri del cuore. E non v’è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di Colui al quale dobbiamo render conto» (Ebrei 4:12-13).

«Abbiamo pure la parola profetica, più ferma, alla quale fate bene di prestare attenzione, come a una lampada splendente in luogo oscuro, finché spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori; sapendo prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura procede da vedute particolari; poiché non è dalla volontà dell’uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo» (2 Pietro 1:19-21).

Fonte: Dal sito laparola.info, titolo dell’edizione in tedesco: «Das Wunder des Buches»

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