Diventare cristiani è reato

Porte Aperte rileva che mentre i giovani africani chiedono libertà nelle piazze, resiste in Egitto e in Sudan un iniquo strumento legale per osteggiare l’evangelizzazione. È la legge anti-blasfemia, che viene impropriamente applicata a chi diventa cristiano.

In Egitto sono previsti fino a cinque anni di prigione, mentre in Sudan settentrionale – afferma Porte Aperte – l’abbandono dell’islam è punibile con la pena capitale. Invece in Sudan meridionale, che ormai è separato da quello del Nord, è possibile evangelizzare, chi si converte non viene perseguito.

Teoricamente in Egitto la legge anti-blasfemia riguarda ogni “religione divina”, ma non è mai capitato – osserva Porte Aperte – che un convertito all’islam dal cristianesimo sia stato accusato di aver diffamato la religione cristiana.

Una recente ricerca del Dipartimento di Stato Usa ha rilevato che lo scorso anno in Sudan queste leggi sono state raramente applicate, ma che limitano ancora pesantemente la libertà di religione.

Per un approfondimento: porteaperteitalia.org

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