Quello che non cresce marcisce

“Quelli che abiteranno alla sua ombra faranno di nuovo crescere il grano e fioriranno come la vite; saranno famosi come il vino del Libano.” Osea 14:7

Un imprenditore agricolo aveva, da solo con le sue forze, una impresa familiare. Le cose andavano davvero bene, la produzione era in crescita ed i profitti soddisfacenti. Tuttavia l’uomo continuava a dare il suo apporto personale alla attività e lavorava alacremente, coinvolgendo in questo anche i suoi figli, allora poco più che adolescenti.

Una domenica mattina, come al solito, l’uomo sveglio presto suo figlio, per portarlo con sé a visionare il lavoro. Il ragazzo, ancora insonnolito, gli domandò: “Papà, che bisogno c’è di correre al lavoro anche di domenica, se la nostra ditta ha spicato già il volo, ed è in crescita? Riposiamo almeno la domenica”.

Il padre sorrise e rispose: “Figlio mio, tutto quello che non cresce, marcisce”. Il ragazzo fece incetta dell’insegnamento saggio del padre, mai più si rifiutò al lavoro, ed oggi è anche egli un imprenditore affermato, avendo preso la direzione delle imprese nel luogo del padre.

Quante volte, per pigrizia, ci fermiamo quando siamo già ad un buon punto del cammino!

Quante volte ci fondiamo sugli allori delle vittorie già conseguite!

La nostra illusione, sia nella vita quotidiana, sia nel nostro cammino con Dio, è che possiamo prenderci una pausa, senza che nulla di ciò che abbiamo ottenuto venga compromesso. Tuttavia, questo è un grande inganno, non possiamo fermarci sulla scala, o saliamo o scendiamo. Se smetti di salire, irrimediabilmente, tornerai indietro!

Fonte: dal calendario “Più che Vincitori”, del 28 ottobre 2011

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