Pakistan, Gesù “fuorilegge”

L’organizzazione internazionale a favore della chiesa perseguitata Porte Aperte commenta il fatto che l’Autorità per le telecomunicazioni pakistana ha imposto alle compagnie telefoniche di bloccare gli sms che contengono 1.600 parole, tra cui Gesù Cristo.

Secondo Porte Aperte l’accostamento del nome di Gesù a termini osceni o violenti la dice lunga sul modo in cui il cristianesimo è percepito da un Islam radicale e capace di esercitare pressioni sul governo con minacce di attentati.

Ora le reazioni della popolazione, degli operatori del settore, delle chiese e delle organizzazioni per i diritti umani, hanno ottenuto che la lista sia ridotta a una dozzina di parole, tra le quali si spera non ci sia il nome di Gesù.

Il Pakistan figura tra gli undici Paesi in cui la chiesa è maggiormente perseguitata. Sono stati assassinati due attivisti impegnati nell’abolizione della legge sulla blasfemia, usata come arma contro i cristiani. Qualche giorno fa a Karachi Jameel Saawan, un cristiano impegnato nella diffusione del Vangelo, è stato raggiunto da due colpi mortali d’arma da fuoco davanti al suo negozio. [rm]

Per un approfondimento porteaperteitalia.org

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