Come essere fedele a Dio – David Wilkerson

“Perciò, fratelli santi, che siete partecipi della celeste vocazione, considerate Gesù, l’apostolo e il sommo sacerdote della fede che professiamo, il quale è fedele a colui che lo ha costituito, come anche lo fu Mosè, in tutta la casa di Dio” (Ebrei 3:1-2).

L’epistola agli Ebrei offre una parola forte e vitale a tutti quelli che sono “partecipi della celeste vocazione”. Questa “chiamata celeste” consiste in questo: che senti il cielo chiamarti.

Anche ora il cielo sta cercando persone che siano libere dal materialismo e dalle stoltezze di questo mondo. Questa chiamata è rivolta a quei Cristiani che non stanno vivendo per il mondo, ma che si svegliano ogni mattina e sentono Gesù che li chiama a Sè. Essi guardano tutto ciò che li circonda e gridano dentro di sè: “Gesù, il mio cuore non è qui, il mio futuro non è qui. Niente in questo mondo mi soddisfa. Tu soltanto, Signore, sei la mia vita!”

Credo che ci siano molti nel corpo di Cristo che veramente non sono legati a niente su questa terra. Potreste portar via la loro casa, il loro conto in banca, il loro lavoro o i loro affari – tutto, lasciandogli solo i vestiti che hanno indosso – ed essi continuerebbero ad amare Dio con tutto il loro cuore. Ma la fedeltà a Dio non significa soltanto essere disposti a perdere ogni cosa per Lui. Infatti, la Scrittura dice che anche se tu dessi il tuo corpo ad essere arso come testimonianza, senza il motivo giusto – senza amore nel tuo cuore – moriresti invano (vedi 1 Corinzi 13:3).

Alcuni pensano che la fedeltà consista semplicemente nel vivere senza concupiscenze e ottenendo la vittoria sulle abitudini peccaminose. Altri pensano che significhi essere costanti nella lettura della Bibbia, nella preghiera, nel dare, e nel frequentare la chiesa. Altri ancora pensano che consista nel fare il bene, o nel mantenersi puri evitando ogni male e ogni empietà. Ma queste cose da sole non potranno mai renderci fedeli a Dio.

Mi chiederete: “Vuoi dire che tutti i miei sforzi contro il peccato, tutto il mio servizio santificato a Dio e le mie preghiere ferventi non sono considerate fedeltà? Se questa non è fedeltà, cos’è?” Tutte queste cose meravigliose sono certamente comandate dalla Parola di Dio – e le faremo se siamo fedeli. Ma in se stesse non sono l’essenza della fedeltà. Vedete, essere fedeli a Dio è impossibile a meno che la fedeltà non sgorghi da un cuore fiducioso e credente!

Voglio fare un’affermazione molto semplice – ma che non possiamo trascurare se vogliamo essere fedeli a Dio:

Non Puoi Essere Fedele a Dio Se Permetti a Qualunque Incredulità Di Mettere Radici Nel Tuo Cuore.

L’incredulità anche nella sua forma più lieve è odiosa per Dio. È un peccato che danna, che distrugge l’anima. Essa impedisce l’opera di Dio in noi – ed è il peccato che sta dietro a ogni allontanamento da Dio.

Puoi essere distaccato completamente da ogni possedimento terreno e bramare nel tuo cuore la venuta di Gesù. Puoi ascoltare predicazioni potenti e cantare lodi a Dio nella Sua casa. Puoi divorare la Parola di Dio ogni giorno. Ma, a meno che tu non stia pregando: “Oh Dio, fammi ascoltare questa parola nel mio uomo interiore; fa’ che io possa applicarla e che essa diventi vita in me”, allora non avrà alcun effetto. Quello che ascolti deve essere unito alla fede.

“Ma la parola della predicazione non giovò loro nulla, non essendo stata assimilata per fede da quelli che l’avevano ascoltata” (Ebrei 4:2). Lasciate che quelle parole entrino nel vostro cuore: “Se quello che leggete o sentite predicare non è assimilato per fede, non vi servirà a niente!”

La Scrittura dice: “(Gesù) è fedele a colui che lo ha costituito, come anche lo fu Mosè, in tutta la casa di Dio” (Ebrei 3:2). In che modo fu misurata la loro fedeltà? Come furono veramente fedeli in tutte le cose?

Furono reputati fedeli perché non dubitarono mai della parola del Padre celeste per loro. Essi sapevano che quello che Dio prometteva di fare, lo avrebbe certamente adempiuto.

Vedete, fedeltà significa credere semplicemente che Dio manterrà la Sua Parola.

In questo senso, Gesù e Mosè “mantennero ferma sino alla fine la fiducia che avevano da principio”. Non avevano una fede altalenante, con alti e bassi, un momento calda e un momento dopo fredda, oggi presente e domani non più. La loro fede non vacillò mai fino alla fine!

E proprio come Gesù fu fedele nella Sua fiducia nel Padre, così la nostra fedeltà sarà misurata allo stesso modo: “Ma Cristo lo è come Figlio, sopra la sua casa; e la sua casa siamo noi se manteniamo ferma sino alla fine la nostra franchezza e la speranza di cui ci vantiamo” (Ebrei 3:6).

Quando le nostre prove aumentano e la battaglia diviene più intensa, la nostra carne può stancarsi. E col tempo, molti Cristiani permettono alla paura e al dubbio di insinuarsi. Perdono il loro abbandono in Dio, la loro fede infantile in Lui. E anzi, prudenza e interrogativi invadono i loro cuori.

Nel guardare la strada della mia vita che mi rimane da percorrere, vedo un tempo limitato.

E io voglio più di ogni altra cosa rallegrarmi nella speranza, fermo fino alla fine. Non voglio finire come tanti credenti che ho visto, i cui anni sono andati sprecati perché non sapevano dove si trovavano in Cristo. Pensavo che quando sarebbe giunta la fine per loro, avrebbero avuto una certa forza, qualcosa che li avrebbe ristorati nel sapere che erano più vicini a incontrare il Signore. Ma invece, se ne sono andati con un piagnucolio – perché non sono restati saldi fino alla fine.

Permettetemi di condividere con voi come essere fedeli a Dio e restare saldi nella fiducia tutti i vostri giorni. Se volete essere forti nel vostro ultimo giorno come lo siete adesso nella Sua presenza, allora prendete a cuore queste tre cose:

1. Non Ascoltate le Menzogne del Diavolo.

Dobbiamo ricordarci ogni giorno: “Ho un nemico che desidera distruggermi. È un bugiardo, un ingannatore e un seduttore”. Gesù disse di lui: “Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna” (Giovanni 8:44).
Gesù ci ha descritto il “padre di ogni menzogna” – l’istigatore di ogni menzogna illusoria. Tutte le bugie nascono in seno a Satana! E Dio ha avvertito chiaramente la Sua chiesa che, specialmente negli ultimi giorni, il diavolo avrebbe trascorso tutto il suo tempo “accusando i fratelli”.

“Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo… è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, colui che giorno e notte li accusava davanti al nostro Dio” (Apocalisse 12:9-10).

Il diavolo ci accusa davanti a Dio in ogni momento del giorno e della notte. Le sue menzogne hanno lo scopo di mandare in frantumi la nostra pace e la nostra fiducia in Dio.

La Scrittura dice che il diavolo “gettò acqua dalla sua bocca, come un fiume, dietro alla donna [la chiesa], per farla travolgere dalla corrente” (verso 15). Questo fiume è un fiume di menzogne! E il diavolo cerca di portarci via con esso piantando dubbi nella nostra mente.

Satana non spreca il suo tempo mentendo ai peccatori; essi sono già suoi prigionieri, prigionieri della sua falsità. No, Satana mente a quei credenti i cui cuori sono fissi sul Signore; pianta menzogne nelle menti di quei santi credenti che cercano Dio. Nella pratica, possiamo restringere ulteriormente il suo obiettivo:

Satana Usa le Sue Menzogne Più Subdole e Convincenti Contro Coloro Che Sono Determinati a Entrare Nel Riposo di Dio!

“Rimane dunque un riposo sabatico per il popolo di Dio; infatti chi entra nel riposo di Dio si riposa anche lui dalle opere proprie, come Dio si riposò dalle sue. Sforziamoci dunque di entrare in quel riposo, affinché nessuno cada seguendo lo stesso esempio di disubbidienza” (Ebrei 4:9-11).

“Riposo in Dio” significa un luogo di fede completa nella Sua Parola. Un luogo di fede dove non c’è nessuna contesa, paura o dubbio. È un riposo saldo, una fiducia continua che Dio è con noi, che Egli non può mancare – e che Colui che ci ha chiamati ci porterà avanti fino alla fine.

Eppure proprio quando pensi di entrare in una nuova vita di riposo e fiducia completi nel Signore… proprio quando pensi che la tua carne è crocifissa, quando non fai più affidamento sulle tue opere e invece dipendi dal Signore… allora viene il serpente antico, il diavolo, con un carico di nuove bugie e accuse. Egli ottiene l’orecchio della tua coscienza – e usando orribili e infernali menzogne, scusa o accusa tutto quello che fai!

L’obiettivo diretto di Satana è la tua fede in Dio. Lui sa che la tua fede, se lasciata crescere, renderà inefficaci tutte le sue bugie. E quando sei davanti a Dio e dici: “Non voglio niente in questo mondo tranne Gesù”, il diavolo lo sa. Lo sa non solo dalle tue parole, ma dalle tue azioni, perché per te non è più solo un’affermazione ma un modo di vivere.

Se intendi davvero quello che hai detto, allora stà attento – tutto l’inferno verrà contro di te! Il diavolo verrà contro di te nel segreto della tua preghiera, ti seguirà in chiesa, e al lavoro – e dirà alle sue potestà infernali: “Dategli questa menzogna… ora dategli quest’altra!”. Ho letto le biografie dei più ferventi servi di Dio, e tutti confermano che Satana è venuto contro di loro nei momenti più produttivi, più santi, cercando di distruggerli con le sue menzogne.

Ecco alcune delle bugie più grandi usate dal diavolo:

Bugia Numero 1: “Non Stai Facendo Alcun Progresso Spirituale”.

Una voce sussurra: “Nonostante tutto il tuo desiderio per Dio, la tua abnegazione, e tutto il ministero e la predicazione in cui sei coinvolto, non hai fatto alcun progresso nel tuo cammino con Gesù. Sei ancora incline al peccato, di collo duro e pieno di te. Ti è stato dato così tanto, eppure sei cambiato così poco. Non crescerai spiritualmente neppure se vivessi cento anni. C’è qualcosa di sbagliato in te. Altri stanno crescendo e ti stanno superando. Che falso sei, che ipocrita. Sei debole, smidollato, sei un Cristiano buono a nulla!”
Quante volte il diavolo è venuto a voi con queste menzogne? Innanzitutto, amati, non dobbiamo confrontare la nostra crescita con quella degli altri. E come seconda cosa, il diavolo non è quello che vi può dire se state crescendo. Infatti, non verrebbe da voi con le sue menzogne se voi non steste crescendo!

Bugia Numero 2: “Sei Troppo Debole Per il Combattimento Spirituale”.

Il diavolo ti dice: “Questo combattimento spirituale è troppo per te. Sei esausto, affaticato e stanco. Non hai la forza per andare avanti nella lotta”. In ogni ora del giorno ti sussurra: “Affaticato… esausto… allo stremo delle forze… arrenditi… rallenta… prenditela comoda… stanco… stanco… stanco…”

Daniele avvertì che il diavolo sarebbe riuscito a logorare i santi: “Egli parlerà contro l’Altissimo, esaspererà i santi dell’Altissimo” (Daniele 7:25). La parola ebraica usata qui significa “stancare mentalmente, affaticare la mente”. Forse avete ascoltato quella voce recentemente: “Sono stanto mentalmente – esausto!”

Caro santo, quello non è il linguaggio di chi ha vinto. Si, ci sono tempi in cui possiamo essere fisicamente affaticati o stanchi. Ma il diavolo vuole usare questo per renderci spiritualmente esausti, e derubarci della vittoria e della gioia che sono nello Spirito Santo.
Il fatto è che molta della nostra fatica spirituale è causata da questa menzogna infernale! Satana ti dice: “Non impegnarti così tanto per le cose di Dio, per i perduti e i sofferenti, i poveri e i bisognosi. Non dovresti lavorare così tanto. Rilassati”.

“Qualcosa non va – ti stai stancando. Eppure dovresti avere il riposo. Deve esserci peccato nel tuo cuore. Quale orribile cosa nascosta c’è in te?”.

Puoi chiedermi: “David, ma Satana mette anche nella tua mente queste stesse menzogne?”. Si, assolutamente! Cerca di invadere il mio studio e sussurra nel mio cuore: “Non sei un buon pastore – non hai un vero riposo biblico nella tua anima. Guarda come è difficile per te scrivere un messaggio. David, sei stanco, arido…”

“Se tu avessi fede, tua figlia non starebbe facendo quei trattamenti di chemioterapia e radiazioni. Non avresti avuto un’influenza durata settimane. E saresti tanto pieno di potenza e rivelazione, che moltitudini di persone accorrerebbero a Dio! Sei logoro – hai così poca fede”.

Da dove viene tutto questo? Dal padre di tutte le menzogne, direttamente dal fondo dell’inferno! Satana mette in dubbio la nostra fede, accusa la nostra fede – e mente riguardo la nostra fede!

Bugia Numero 3: “Dio Non è Con Te – Lo Hai Addolorato.”

Satana ti sussurra: “Egli ti ama ancora. Ma non è con te adesso. C’è qualcosa in te, qualcosa di non visto, che tu non sai. La Sua benedizione e il Suo favore non sono con te al momento”.

Il diavolo ti colpirà citando la Parola di Dio fuori contesto. Dirà: “Dio non lasciò Israele quando peccarono? Li scacciò e li abbandonò! Questo periodo di aridità, i tuoi sforzi giornalieri con le prove e i problemi, sono tutte prove che Dio non è con te. Lo Spirito Santo ti ha abbandonato!”

Questa era la bugia che il diavolo piantò nella mente di Gedeone. Il popolo di Israele era stato dato nelle mani dei Madianiti e subì grandi crudeltà dalle loro mani. Ma Dio mandò un angelo che disse a Gedeone: “Il Signore è con te, o uomo forte e valoroso!” (Giudici 6:12).

Gedeone si guardò intorno – poi sentì la menzogna del diavolo – e disse a Dio: “Se il Signore è con noi, perché ci è accaduto tutto questo? Dove sono tutte quelle sue meraviglie che i nostri padri ci hanno narrate dicendo: ‘Il Signore non ci ha forse fatti uscire dall’Egitto?’ Ma ora il Signore ci ha abbandonati e ci ha dati nelle mani di Madian” (Giudici 6:13).

È vero, Dio li aveva dati in mano ai Madianiti – ma solo per correggerli. Egli non dimenticò mai la Sua amata Israele. E non aveva mai abbandonato il Suo popolo. Egli può lasciarci castigare dal nemico, ma poi Egli dirà: “Giù le mani – questo è il Mio popolo”. Dio adempì la Sua parola, sebbene Gedeone non ne vide alcun segno.

Sono certo che il diavolo cercò di far credere a Mosè che Dio avrebbe abbandonato Israele e non avrebbe mai più camminato con loro. Ma Mosè conosceva il cuore di Dio e confutò quella menzogna. Egli avvertì il popolo che si sarebbero traviati e volti agli idoli, provocando Dio ad ira. Il peccato avrebbe minacciato la loro stessa esistenza e li avrebbe sparpagliati per la terra.

“Ma di là cercherai il Signore, il tuo Dio, e lo troverai, se lo cercherai con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua. Nella tua angoscia, quando tutte queste cose ti saranno accadute, negli ultimi tempi, tornerai al Signore, al tuo Dio, e darai ascolto alla sua voce; poiché il Signore, il tuo Dio, è un Dio misericordioso; egli non ti abbandonerà e non ti distruggerà, non dimenticherà il patto che giurò ai tuoi padri” (Deuteronomio 4:29-31).

Amati, oggi abbiamo una parola ancora più certa dal Signore: “Perché Dio stesso ha detto: ‘Io non ti lascerò e non ti abbandonerò’. Così noi possiamo dire con piena fiducia: ‘Il Signore è il mio aiuto; non temerò. Che cosa potrà farmi l’uomo?’”. (Ebrei 13:5-6). “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente” (Matteo 28:20). Anche ora, non importa cosa stai attraversando, Gesù ha detto: “Non ti abbandonerò – Non ti lascerò”. Dio è con te sempre!

Se stai cercando il Signore, Egli è con te, non importa quali menzogne ascolti, non importa cosa senti o quali sono le tue circostanze. E devi poter stare faccia a faccia col diavolo e con tutto l’inferno, e dire: “Non mi importa quello che dite su come mi sento – Dio è con me!”. E “se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?” (Romani 8:31).

2. Esamina Te Stesso – Vedi Se Sei Stato Colpevole Del Peccato Dell’Incredulità.

“Badate, fratelli, che non ci sia in nessuno di voi un cuore malvagio e incredulo, che vi allontani dal Dio vivente” (Ebrei 3:12). Questa parola non è rivolta ai peccatori – ma ai credenti. Sta dicendo: “Voi – partecipi della chiamata celeste – badate, state attenti, fate attenzione. Guardate che nessuno di voi abbia un malvagio cuore incredulo!”

Questo passaggio associa chiaramente l’allontanamento da Dio con un cuore incredulo – non droga, alcool o adulterio; queste cose vengono quando ti allontani dal Signore. No, la Parola dice che la cosa che ti farà allontanare da Dio è l’incredulità nel tuo cuore.

L’autore dell’epistola agli Ebrei unisce tutte queste cose insieme: 1) un malvagio cuore incredulo, 2) indurire il cuore, 3) abbandonare Dio. Ecco come avviene il processo dell’indurimento: prima permetti a Satana di mentirti. Quindi, un seme di incredulità è piantato. Allora questo indurimento causa ogni sorta di rottura: aridità, vuoto, un affidarsi alle sensazioni e alle emozioni. Infine, finisci per abbandonare Dio nel tuo cuore.

A causa dell’incredulità, Israele rifiutò di entrare in Canaan e prendere possesso di quella terra promessa. Le dieci spie Israelite distrussero con il loro rapporto negativo la fede e la fiducia che la gente aveva in Dio. Così il Signore li abbandonò a vagare nel deserto per quarant’anni. Essi decisero di tornare in Egitto senza Dio, e gli Amorei li sconfissero. “Voi tornaste e piangeste davanti al Signore, ma il Signore non diede ascolto alla vostra voce e non vi porse orecchio” (Deuteronomio 1:45).

Dopo la Risurrezione, l’incredulità indurì i cuori degli undici discepoli. Essi sapevano che Gesù aveva detto che sarebbe risorto, ma i loro cuori erano pieni di incredulità:

“Ora Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo giorno della settimana, apparve prima a Maria Maddalena, dalla quale aveva scacciato sette demoni. Ed ella andò e l’annunciò a quelli che erano stati con lui, i quali erano afflitti e piangevano. Ma essi, sentendo dire che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero”.

“Dopo queste cose, apparve in modo diverso a due di loro, che erano in cammino verso la campagna. Anch’essi andarono ad annunziarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro. Infine apparve agli undici mentre erano a tavola e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a coloro che lo avevano visto risuscitato” (Marco 16:9-14).

Qui Gesù unisce l’incredulità alla durezza di cuore. E l’incredulità era la cosa che Egli non poteva tollerare nei Suoi discepoli. Quando apparve loro, li rimproverò. Stava dicendo loro: “Non c’è posto per questa cosa!”

Nell’esaminare il mio cuore davanti al Signore, devo dire: “Dio, conto su di Te perché Tu mi dica quando sono arido e vuoto. E anche adesso che ti amo con tutto ciò che è in me, a volte mi sento così. Signore, qual è la causa?”

Ebrei 3:12 dà la risposta: “Badate, fratelli, che non ci sia in nessuno di voi un cuore malvagio e incredulo, che vi allontani dal Dio vivente”. Cosa? direte. Incredulità nel mio cuore?

Si! Perché se tu credi davvero in quello che Dio dice, Egli ha tutto ciò di cui hai bisogno se soltanto vai a Lui. Stai vivendo sotto condanna? Sei arido, solo o scoraggiato? Bada che nel tuo cuore non vi sia incredulità. Se non riesci a entrare nel riposo di Dio, allora il tuo problema fondamentale è l’incredulità. Sei colpevole di avere una fede vacillante!

“…Chieda con fede, senza dubitare; perché chi dubita rassomiglia a un’onda del mare, agitata dal vento e spinta qua e là. Un tale uomo non pensi di ricevere qualcosa dal Signore” (Giacomo 1:6-7). L’agitazione interiore è causata dal fatto che dubitiamo di Dio in qualche modo. Eppure come sono acute e forti le Sue parole per noi su questo argomento:

“Un tale uomo non pensi di ricevere qualcosa dal Signore!”

3. Sii Pienamente Persuaso Che il Nostro Sommo Sacerdote È Toccato da Ogni Tuo Dolore e Che Hai Pienamente Accesso al Suo Trono!

“Avendo dunque un grande sommo sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, stiamo fermi nella fede che professiamo. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli è stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno” (Ebrei 4:14-16).

Siamo stati invitati nella sala del trono del Sovrano dell’universo: “E non v’è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo render conto” (Ebrei 4:13).

Egli sa per cosa sei passato, che cosa stai attraversando ora e cosa ti aspetta. E sta aspettando che tu vada a Lui con piena fiducia!

Vedi, Egli stesso ha sperimentato tutte le nostre sofferenze, in ogni punto. Ed Egli simpatizza con noi, è amorevole e pieno di misericordia e ansioso di aiutarci in tempo di bisogno. Non è necessario che tu gli spieghi nulla. Puoi semplicemente inginocchiarti davanti a Lui e dire con piena fiducia: “Gesù, Tu sai cosa sto attraversando. Non so dirlo a parole. Ma anche Tu sei stato qui – così, ti prego aiutami!”

È questo il tuo tempo di bisogno? Sai che Egli è disponibile in qualunque momento? Non devi dire: “Devo andare a casa e entrare nella mia stanza a pregare, per entrare nella sala del trono di Dio”. No, il Suo trono è accessibile in ogni momento e ovunque ti trovi. E Dio ti invita a venire con coraggio e senza riserve, con piena fiducia che Egli risponderà – che Egli manterrà sempre la Sua Parola!

Però non dobbiamo portare l’abominazione dell’incredulità nella Sua presenza. Dobbiamo invece “convincerci” ed essere “pienamente persuasi”. “Ma voi, carissimi, edificando voi stessi nella vostra santissima fede, pregando mediante lo Spirito Santo” (Giuda 20).

Santi, viviamo per le promesse, non per quello che vediamo. E se vogliamo essere fedeli a Dio, non possiamo sederci a nutrire i nostri dubbi. Anzi, incoraggiati ogni giorno nel Signore, affrontando ogni incredulità, ogni dubbio, dicendo: “Signore, non la tollererò!”. Rigetta le menzogne del diavolo, ed edifica la tua fede sulla Parola di Dio. Allora sarai in grado di dire in tutte le tue prove: “Mi rallegrerò, perché ho un luogo dove andare nei momenti di bisogno”. Alleluia!

David Wilkerson, 26 Agosto 1991

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