Un neurochirurgo americano si converte e scopre la potenza della preghiera

Tutto è iniziato dal dentista: egli guardava il viso teso del suo paziente mentre preparava l’ago per iniziare l’operazione. Allora il dentista ha detto qualcosa di insolito: “Vuole che dica una preghiera?”. Sorpreso, il paziente ha acconsentito. Il medico gli ha così messo gentilmente una mano sulla spalla e ha chiesto a Dio di preservarlo nella salute.

Il paziente era un neurochirurgo, David Levy, medico altamente specializzato di San Diego. E’ stato il primo momento in cui ha capito di volersi convertire. Ha così iniziato un percorso -in un primo momento incerto e goffo- di approfondimento dell’aspetto metafisico e spirituale dei suoi pazienti. Anche lui, come il suo dentista, è arrivato nel tempo a proporre una preghiera ai pazienti più in difficoltà. La maggior parte di essi si è mostrata riconoscente, e in tanti lo hanno ringraziato.

Questa vicenda è descritta nel suo libro “Gray Matter: un neurochirurgo scopre il potere della preghiera” (Tyndale House Publishers 2011), da poco nelle librerie americane. Ormai è diventato abituale per lui, dopo aver visitato inizialmente un paziente, chiudere la visita dicendo: «E’ mia abitudine pregare con i pazienti. Le dispiacerebbe se io pregassi con lei?«.

Ultimamente, dice, anche il suo team si unisce a lui nella preghiera prima di iniziare un intervento chirurgico. Nel libro racconta tante storie, incontri particolari e amicizie che ha instaurato con i suoi ex pazienti.

Fonte: uccronline.it

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