Messico, incidente fatale per Alessandro Sacco

MILANO – Un tragico incidente stradale è costato la vita la notte scorsa ad Alessandro Sacco, missionario collegato alla nota organizzazione internazionale Cristo è la risposta. Il fatto, comunica la missione nel suo profilo su Facebook, è avvenuto in Messico, dove Sacco era appena giunto per visitare la sede locale della missione stessa.

Alessandro, nato nel 1977, era attivo nell’organizzazione dal 1995; dalle notevoli difficoltà fisiche che affrontava, provocate da un tumore che lo aveva colpito nei primi anni di vita, era riuscito a trarre motivazioni e spunti per diffondere attorno a lui il messaggio di speranza del Vangelo: «da ostacolo – spiega un comunicato dell’organizzazione – sono diventate un termine di paragone per l’esuberanza che trasmetteva quando parlava della forza trovata in Gesù».

Instancabile viaggiatore, negli ultimi anni ha visitato vari Paesi africani, oltre a Israele e al Messico, e il suo impegno si è esteso alla collaborazione con la missione internazionale Joni and Friends.

«Siamo tutti stati testimoni – spiegano commossi a Cristo è la risposta – della sua fedeltà alla chiamata e del suo coraggio nell’affrontare le prove e mentre cerchiamo parole di conforto per la mancanza gioiamo con lui perché queste prove sono ormai cessate».

Nel suo ultimo post, inserito nel suo profilo su Facebook lunedì scorso, poco prima di partire per il Messico, lo stesso Sacco rivelava una premonizione avuta la sera precedente: una visione in cui, si legge, «vedevo me stesso di spalle, ero alto e magro e di fronte a me c’era una lunga scala dorata. All’improvviso sono comparsi 4 scalini e io ho corso verso loro e ho aperto una specie di porta. C’era un cielo di un azzurro stupendo e all’improvviso una fortissima luce mi ha attraversato il corpo e una voce mi ha detto: “Manca ancora poco e ci incontreremo”».

I tempi del rientro della salma e dei funerali non sono ancora stati resi noti.

Fonte: Evangelici.net, foto tratta dall’album di Cristo è la risposta

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