Conoscere Dio

“Conosciamo il SIGNORE, sforziamoci di conoscerlo!” Osea 6:3a

Le parole del profeta Osea, pronunciata tanto tempo fa alla nazione di Israele, è così viva e presente anche per i nostri giorni! Ma come possiamo conoscere Dio? Sopratutto nei nostri giorni dove è crescente l’ateismo, l’universalismo e il relativismo. Dove l’uomo dimostra l’incapacità di arrivare a Dio, figuriamoci di conoscerlo.

A proposito di questo nel libro di 1 Corinzi 1:18-25 l’apostolo Paolo fa un paragone della sapienza del mondo e la sapienza di Dio:

“Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che periscono, ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio; infatti sta scritto: «Io farò perire la sapienza dei saggi e annienterò l’intelligenza degli intelligenti».
Dov’è il sapiente? Dov’è lo scriba? Dov’è il contestatore di questo secolo? Non ha forse Dio reso pazza la sapienza di questo mondo? Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione. I Giudei infatti chiedono miracoli e i Greci cercano sapienza, ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo, e per gli stranieri pazzia;ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; poiché la pazzia di Dio è più saggia degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini.”

Ma vediamo i modi in cui possiamo conoscere Dio:

La conoscenza di Dio coinvolge innanzitutto l’attitudine di ascoltare la parola di Dio e di riceverla. Questo significa quindi avere fede in Lui (“Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è” – Ebrei 11:6) e credere che la Bibbia è il Suo manuale a noi.

Secondo, osservare la natura e il carattere di Dio rivelato. Salmi 145:17 è scritto “Il SIGNORE è giusto in tutte le sue vie e benevolo in tutte le sue opere.” Quindi dalla lettura di questo salmo possiamo dire che due degli aspetti del Suo carattere è “giusto” e “benevolo”. In altre testi, possiamo vedere anche che Lui è misericordioso (1ª Giovanni 4:7-12), verace (Sal. 103:8-14; 145:8; Ger. 29:11; 31:3), compassionevole, fedele, santo, ecc.

Terzo, accettare il Suo invito ad ubbidire i suoi principi. Qui non si tratta di vivere nel legalismo ma credere che l’ubbidienza è meglio del sacrificio. Se lo amo credo che i suoi insegnamenti mi porteranno cose buone, a cominciare della salvezza in Cristo Gesù. Come mai oggi l’immoralità è cosi presente nella vita degli uomini? Perché si sono allontanati di questa legge! I principi di Dio sono una protezione per noi non una punizione.

Quarto, riconoscere e gioire nell’amore che Lui dimostra attraendoci attraverso la sua chiamata. Come è bello scoprire e vivere i propositi per cui Dio ci ha creati e chiamati.

Cosa stai aspettando? Apri il tuo cuore a Lui e non ti pentirai minimamente.

Vinicius S Farinelli

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