Saper tacere

La regina di Inghilterra, Vittoria (1819-1901), fu molto provata: a quarantadue anni morirono sua madre e suo marito, poi, sedici anni più tardi, la principessa Alice, la sua carissima figlia, e infine nel 1884 suo figlio, il duca di Albany. Un giorno venne a sapere che una donna aveva…

… perso il suo figlioletto ed era inconsolabile. Volle esprimere la sua simpatia e le fece visita. Dopo un può di tempo, quando la regina era ripartita, i vicini chiesero alla madre cose le avesse detto la regina. “Niente”, rispose la donna asciugandosi le lacrime, “ha semplicemente messe le mie mani nelle sue e abbiamo pianto insieme”.

Il gesto toccante e umile di questa regina è ammirevole. Durante le sue prove, forse, ella aveva sentito che le parole umane portano una consolazione di misura limitata. E’ soltanto Dio che consola veramente, Egli dice nella Sua parola: “Io vi consolerò, e sarete consolati”.

Caro amico(a), se nei nella sofferenza, lascia che Dio si avvicini a te. Lascia che Egli metta le Sue manie nelle tue. Parlagli della tua pena, digli del tuo scoraggiamento. Ascoltalo, leggendo la Bibbia. Disponiti verso coloro che ti dimostrano il proprio affetto, anche se in modo inadeguato. Sopratutto guarda con piena fiducia a Gesù Cristo. Egli è l’unico che può portare consolazione a pace nella tua vita, perché Egli solo ha “parole di vita”.

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