Chiesa Assemblea di Dio Missionaria
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Al mattino

18 Novembre 2008

1 Al maestro del coro. Per flauti. Salmo. Di Davide. (Salmo 5)
2 Porgi l`orecchio, Signore, alle mie parole: intendi il mio lamento.
3 Ascolta la voce del mio grido, o mio re e mio Dio, perché ti prego, Signore.
4 Al mattino ascolta la mia voce; fin dal mattino t`invoco e sto in attesa.

 

Abbiamo conosciuto un Dio di assoluto ordine. Si vede dalla sua parola, si vede dalla natura che ha creato, si vede e si sente nel modo in cui Lui tratta ognuno di noi.
Già dalla Genesi si percepisce che a Dio non piace il caos, non accetta il disordine. Il Nuovo Testamento parla di coloro che vivono una vita disordinata e per questo sono distanti dal Signore. Quindi, da questo si presume che nel nostro contatto di preghiera con Geova, si deve cercare di avere un ordine.

 

Dal Salmo sopra citato, apprendiamo che:

1. La preghiera di Davide era fatta con costanza. Come se dicesse: di mattina in mattina, o ad ogni mattina mi presenterò a te. Al Signore piace la costanza nel presentarsi a Lui, e non che si dimentichi subito della richiesta dopo averla presentata. Nel NT Gesù ci istruisce con la parabola dell’amico inopportuno, che, non si alza per rispondere a chi bussa alla sua porta perche lui sia buono, ma si è alzato per l’insistenza di chi aveva un bisogno. Se non si cerca con insistenza, vuol dire che l’interessamento per quello che si chiede è diminuito e quindi non c’è bisogno di risposta.

 

2. La preghiera di Davide era fatta con ordine. Nell’originale ebraico il versetto 5 è cosi: “Al mattino ascolta la mia voce; fin dal mattino mi presento a te e sto in attesa”. Importante osservare che il verbo “presentare” viene dall’ebraico “Arak” che significa “mettere in ordine” come in Esodo40:4 quando il sacerdote che offriva degli animali in sacrificio, metteva in ordine, sia l’altare che gli animali, o ancora Giudici20:20-22, quando il comandante dell’esercito metteva in ordine i suoi soldati per affrontare la battaglia. Questi particolari ci dimostrano quanto è importante che la nostra preghiera sia ordinata, non da stolti o come se si parlasse al vento. Ma perché? Per caso Dio non ci capisce in ogni modo? Certamente che capisce… il fatto è che in ogni cosa il Signore vuole istruirci nel fare le cose spirituali e vuole influenzarci in ogni situazione della nostra vita.

 

3. Dopo la preghiera, Davide rimaneva in attesa. L’attesa e’ proprio l’atto di fede che ci fa credere che Dio considererà le nostre richieste e alla fine ci esaudirà. Senza l’attesa la preghiera è vana.

 

4. Concludo dicendo che il consiglio biblico di stare in silenzio davanti al Signore, può significare esattamente il tempo che si deve prendere per “entrare” o “avere certa” la comunione con Lui, e soltanto con questa certezza, presentare le richieste in maniera ordinata e costante.

 

Prendere un tempo costante con il Signore farà un cambiamento sostanziale nella nostra vita. Quando siamo incerti è a causa di una comunione incerta. Quanti fanno della devozione a Dio un importante atto, sono coloro che vivono una devozione vera e sincera. Dio desidera essere pensato, amato e adorato. Alleluia!!!!

Preghiamo con intensità, ordine e frequente attesa. Iddio vi benedica.

Da Seattle/USA
Pastor Valmir Farinelli

 

 


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