Servire l'Eterno con convinzione!
Archivio di novembre 2010
I cinque linguaggi dell’amore
26 nov
Oggi desidero fare un breve commento di un libro di Chapman Gary, che si intitola “I cinque linguaggi dell’amore”, dove l’autore parla di come tutte le persone possiedono una forma specifica di amare e di sentirsi amate. Quando scopri in che modo i tuoi genitori, fratelli, zii, nonni, fidanzato(a) si sentono più amate e il modo in cui essi ti dimostrano come ti amano, rimani molto più facile capire le differenze, di riconoscere l’amore gli uni degli altri e di dimostrare tutto l’affetto in modo che le persone piacciono ricevere.
A volte, finisce per avere delle piccole discussioni con il tuo/la tua fidanzato(a) perché non sai il suo linguaggio d’amore. A volte i vostri linguaggi d’amore sono diversi! Per questo, così come un idioma, è necessario dedizione e allenamento per imparare!
I cinque linguaggi dell’amore sono:
Ringraziamo il Signore
25 nov
Lo sposo di Anna Anderson è morto all’inizio del suo matrimonio, lasciando lei con tre figlie e un futuro difficile. Nonostante Anna essere diplomata come professoressa, le mancava i requisiti necessari per lavorare nelle scuole della regione in cui viveva. Per questa ragione, lavava e stirava i vestiti e, più tardi, puliva il pavimento di un grande negozio. Come afro-americana, molte volte la sua famiglia affrontò i pregiudizi e discriminazione razziale.
Come essere grandi
24 nov
C’era una volta un ragazzo…
…che ebbe voglia di essere molto grande e decise di cercare qualcuno che gli insegnasse come fare ad essere grande.
Egli camminando, camminando improvvisamente si fermò di fronte ad un albero enorme e gli chiese:
- “Cosa ti fa essere così grande?”
Camminare con fede
23 nov
é sapere che ogni giorno é un nuovo inizio;
é avere certezza che accadono i miracoli e che i sogni possano avverarsi.
CAMMINARE CON FEDE
é sapere di avere ali invisibili,
é fare richieste a Dio ed aprire le mani per il cielo.
Foto: matrimonio Lucas e Mariana
22 nov
Con il denaro posso comprare…
20 nov
… il cibo, ma non l’appetito.
… i libri, ma non l’intelligenza.
… il lusso, ma non la bellezza.
… la compagnia, ma non l’amicizia.
Impariamo la brevità da Gesù
20 nov
La follia di Dio
17 nov
Lettere da Wumbrand – Un equilibrista sorregge sulla cima di una scopa diversi tavoli che barcollano, e allo stesso tempo suona un violino. Qualcuno del pubblico chinandosi dice all’amico: “Non ho capito perché sta suonando il violino in pubblico. Non è un musicista professionista.”
E’ questo il modo con cui molte persone giudicano i pensieri dei prigionieri cristiani da essi oppressi, distrutti e ridotti all’estremo da tortura fisica e psicologica.
Io ho testimoniato e condiviso le sofferenze di molti compagni di cella in una prigione sotterranea comunista. Ciò che più ci intrigava era il fatto di non riuscire ad ottenere dal cielo ciò che era ovvio sperare: un miglioramento, anche se piccolo, della nostra situazione; cibo per saziare la nostra fame, sollievo da tali crudeli torture … Non ottenevamo ciò che speravamo, perché – umanamente parlando – il cielo non è ragionevole.







