Il religioso va in chiesa per essere benedetto; il discepolo va in chiesa per essere di benedizione e naturalmente è anche lui benedetto.

Il religioso si preoccupa in leggere tutta la bibbia; il discepolo si preoccupa in capire il messaggio della bibbia.

Il religioso complica il modo di vivere la vita cristiana diventando un peso; il discepolo vive la vita cristiana con naturalità, poiché è libero e liberato.

Il religioso è pieno di ansietà; il discepolo riposa in Dio.

Il religioso vive nell’attesa di sapere qual è la volontà di Dio; il discepolo vive con fiducia che la volontà di Dio sarà naturalmente rivelata nella propria vita.

Il religioso è orgoglioso; il discepolo è quello che agisce con umiltà.

Il religioso rimane preoccupato con quello che gli altri pensano; il discepolo rimane preoccupato con quello che Dio pensa.

Il religioso da valore alla quantità; il discepolo da valore alla qualità.

Il religioso sogna con una chiesa ideale; il discepolo sogna con una chiesa biblica.

Il religioso vive con il sentimento di colpa; il discepolo vive nella grazia di Dio proprio perché ha capito che tutti i suoi peccati sono stati perdonati.

Il religioso vive incolpando il diavolo; il discepolo discute le sue questioni con Dio, poiché non ha nulla a che fare con il diavolo.

Il religioso contribuisce finanziariamente per obbligo; il discepolo lo fa con gioia, amore, fede e gratitudine.

Il religioso chiede a Dio di togliere i suoi problemi; il discepolo chiede a Dio saggezza e grazia per affrontarli.

Il religioso possiede una fede in cui è Dio a muoversi verso di lui; il discepolo possiede una fede che è lui a dirigere verso Dio.

Il religioso offre sacrifici per essere accettato da Dio; il discepolo soltanto crede che il sacrificio è già stato fatto. Fatto da Gesù, dove tutto è stato pagato.

Il religioso ha difficoltà in perdonare, perché pensa di essere umiliato; il discepolo cerca di perdonare affinché i rancori siano liberati dal suo essere.

Il religioso si riunisce con la chiesa per obbligo; il discepolo riunisce con la chiesa per piacere e amore.

Il religioso partecipa in chiesa per mantenersi salvato; il discepolo partecipa in chiesa perché è già stato salvato, e congrega, perché desidera mantenere comunione, conoscere la Parola e crescere spiritualmente.

Il religioso si aspetta di ricevere i complimenti per quello che fa nella chiesa; il discepolo soltanto serve secondo il suo dono e talento, sentendosi realizzato.

Il religioso predica che abbiamo bisogno di un governo evangelico per cambiare l’Italia; il discepolo predica che abbiamo bisogno di chiese che siano il sale e la luce del mondo, perché è solo così che si trasformano vite.

Il religioso agisce con pregiudizi; il discepolo ci prova ad amare coloro che sono vittime dei pregiudizi.

Il religioso giudica l’altro; il discepolo ci prova ha non giudicare, perché non sa la ragione per cui la persona ha sbagliato.

Il religioso rimane preoccupato in evangelizzare; il discepolo vive naturalmente evangelizzando.

Il religioso si preoccupa di seguire le sue regole; il discepolo vive secondo la sua coscienza.

Il religioso è orgoglioso nell’essere “evangelico” o “credente”; il discepolo non si vergogna del Vangelo.

Chi sei? Religioso o discepolo?

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