Servire l'Eterno con convinzione!
Riflessioni
Articoli e approfondimenti per una seria riflessione.
La potenza della preghiera
2 mar
“Non avete, perché non domandate” – Giacomo 4:2.
Vi porto un messaggio da Dio contenuto in cinque brevi parole. Eppure c’è così tanto in queste poche, semplici parole, da trasformare molte vite e trasformare operai inefficienti in strumenti potenti per il Signore.
Pronunciai queste cinque parole alcuni anni fa a una conferenza biblica a New York. Alcuni mesi dopo la conferenza, ricevei una lettera dall’uomo che aveva presieduto alla conferenza, uno dei ministri del vangelo più noti in America. Egli mi scrisse: “Non ho potuto allontanarmi dalle cinque parole di cui parlaste, esse sono state con me giorno e notte. Hanno trasformato le mie idee, trasformato i miei metodi, trasformato il mio ministero”. Quest’uomo da allora è stato quello che probabilmente è il pastore più noto tra tutte le chiese evangeliche del mondo. Confido che quelle parole possano discendere nel cuore di qualcuno di voi oggi come accadde per lui, e che nei futuri mesi e anni possano dire: “Non ho potuto allontanarmi da quelle cinque parole, esse sono state con me giorno e notte. Hanno trasformato le mie idee, i miei metodi, la mia vita, e il mio servizio per Dio”.
Troverete queste cinque parole in Giacomo 4:2, le ultime parole che concludono il verso: “Non avete, perché non domandate”.
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Stai zito, vogliamo stare in “pace”!
25 feb
Qualche tempo fa è successo un fatto in un autobus di una città in Brasile, un giovane ragazzo come di consueto si trovava dentro l’autobus, probabilmente si dirigeva al lavoro, o stava andando da qualche parte, per un instante mentre l’autobus camminava, fortemente è stato spinto dallo Spirito Santo a rivolgersi in alta voce ai passeggeri, dicendo: “Gesù sta ritornando, vi prego, ravvedetevi mentre ancora c’è tempo”, mentre proferiva il suo discorso, è stato interrotto da un signore del fondo dell’autobus che gli sgridava ordinando: “Stai zito, vogliamo stare in pace!”, lui intimidito si è subito seduto ed è rimasto zito, ma lo Spirito Santo continuava a toccarlo fortemente… Continua >
Trasformando Charlie Brown in un vincitore?
22 feb
Lui è stato bocciato in tutte le materie in terza media. E’ stato bocciato in fisica, latino, algebra e inglese al liceo scientifico.
Nello sport, non era per niente bravo. Riuscì ad entrare nella squadra di golf della scuola ma l’unica volta che giocò nella stagione perse.
Quando gli diedero un’altra possibilità di giocare, perse ancora.
Durante il periodo scolastico, ha avuto sempre problemi a socializzare. Nessuno degli studenti si importava di lui.
Era come se lui non esistesse.
Non si sa come sia andata la sua vita sentimentale, ma non è mai riuscito ad invitare una ragazza per uscire nel periodo scolastico. Lui aveva paura di essere rifiutato.
Il diavolo non ti impedirà di vivere una religione
17 feb
Il faraone era un “nemico vinto” eppure non era un “nemico convinto”. La potenza dell’Iddio di Israele si era abbattuta sopra di lui in giudizio eppure egli continuava a sperare di poter trattenere il popolo d’Israele. Forse Faraone si sentiva anche vinto da Dio, ma non era convinto che Israele sarebbe riuscito a sfuggire al suo potere e per questa ragione fino all’ultimo ed anche dopo egli cercò, ma invano, di mantenere il suo dominio sopra i figli della redenzione. Il potente monarca d’Egitto sapeva usare minacce e poteva usare forza, ma per cercare di trattenere il popolo del Signore egli usò, assieme a queste cose, il proprio accorgimento diplomatico e la propria astuzia.
Il dominatore crudele e prepotente giunse fino al punto di dichiararsi tollerante, anzi favorevole alla religione degli Israeliti a condizione, naturalmente, che questi avessero rinunciato al pensiero della libertà. Su questo piano faraone esercitò la sottile ed insidiosa arte diplomatica accordando concessioni che mentre sembravano favorire il culto a Dio, cioè la religione, sostanzialmente la impedivano ostacolando il piano di libertà che Dio aveva preparato per il Suo popolo.
Quello che Dio desidera da te
3 feb
Il “sacrificio” gradito a Dio
29 gen
La donna saggia
28 gen
Susanna Wesley, impegnava un’ora della sua giornata per pregare per i 17 figli che aveva. Oltre a questo Susanna, si riuniva con ogni figlio per un’ora a settimana solo per discutere delle questioni spirituali. Non occorre stupirsi al sapere che due dei figli di Susanna: Jhon e Carlo Wesley sono stati grandemente usati per il risveglio dell’Inghilterra e gran parte dell’America. Questa grande donna di Dio, aveva dei criteri precisi nell’educazione dei figli, criteri che oggi sono stati accantonati dalla maggior parte delle mamme credenti – purtroppo, dobbiamo dire.
L’azzardo tra gioco e fede
25 gen
Giuseppe Rizza - È possibile riflettere evangelicamente sul gioco d’azzardo contemporaneo nelle sue diffusissime forme (dalle lotterie ai gratta-e-vinci, dalle slot machine all’accattivante win-for-life)? Penso di si.
Non si tratta di recriminare o condannare – a priori – tutti e tutto. Senza dubbio ci sono coloro che usano il gioco e le lotterie come strumenti funzionali alla socializzazione (si pensi alla persona anziana che frequenta con molto controllo i tavoli del bingo come opportunità relazionale) o che semplicemente usano responsabilmente il rischio come puro divertimento e occasione di relax. No, non si tratta neanche di contrastare il gioco in quanto tale, ma di riportarlo nell’alveo naturale del divertimento e dell’impiego ragionevole delle proprie capacità, sottraendolo al caso e all’azzardo.
Lettera a Diogneto
18 gen
Lo scritto non era conosciuto fino al XV secolo. Attorno al 1436 Tommaso d’Arezzo, un giovane chierico latino che era a Costantinopoli per studiare il greco trovò per caso, tra la carta usata da un pescivendolo per avvolgere il pesce, un manoscritto. Eccone il contenuto che ci fa ricordare il cuore, la vita, la propensione di un VERO CRISTIANO.
Sono uomini come tutti gli altri
“I cristiani non si distinguono dagli altri uomini né per territorio, né per la lingua che parlano, né per il modo di vestire. Non si isolano nelle loro città, non usano un linguaggio particolare, né conducono uno speciale genere di vita.
La loro dottrina non è conquista di genio irrequieto di uomini indagatori, né professano, come fanno alcuni, un sistema filosofico umano. Abitano in città greche o barbare (straniere), come a ciascuno é toccato in sorte, e adattandosi alle tradizioni locali nel vestire, nel cibo e in tutto il resto del vivere, danno esempio di una loro forma di vita sociale meravigliosa, che, a confessione di tutti, ha dell’incredibile”.
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Guidando nel buio
17 gen
“La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero.” - Salmo 119:105-112
Ho sempre pensato che potevo affrontare qualunque difficoltà, se il Signore mi avesse detto quale sarebbe stato il risultato finale. Credo che “…tutte le cose cooperano al bene…” (Romani 8:28), ma io uscirei ancora meglio nei momenti bui, se sapessi esattamente quale sarebbe questo “bene”.
Il vero risveglio – C. H. Spurgeon
15 gen
Come possiamo attenderci di ricevere una benedizione se siamo pigri nel richiederla? Come possiamo aspettarci una nuova Pentecoste se non c’incontriamo mai in un medesimo luogo per cercare il Signore? Fratelli, non vedremo mai un grande cambiamento, un marcato progresso spirituale nelle nostre chiese finché la riunione di preghiera non occuperà un posto primario nella considerazione dei cristiani.
Ora che siamo convenuti in questo luogo, come pregheremo? Non permettiamo che la preghiera degeneri nel formalismo altrimenti diventeremo morti mentre crediamo di vivere. Non lasciamo spazio all’incredulità perché pregheremo invano. Dio ci conceda di pregare con grande fede! Ora che abbiamo unito la lode alla preghiera come una deliziosa composizione di profumi adatti per presentarli sull’altare dell’incenso per mezzo di Cristo nostro Signore, non notificheremo anche alcune richieste speciali? Preghiamo per un mondiale risveglio della fede, ma che sia una manifestazione vera e genuina della potenza di Dio.
Il vero risveglio comincia è autentico e duraturo




