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	<title>Chiesa Assemblea di Dio Missionaria &#187; Testimonianze</title>
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	<description>Servire l&#039;Eterno con convinzione!</description>
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		<title>&#8220;Nella valle di lacrime&#8221; &#8211; Conversione da Maometto a Cristo</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 08:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ViNiCiUS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi chiamo Ibrahim e, per amor della sicurezza della mia famiglia, uso lo pseudonimo di Timothy Abraham. Sono un semplice egiziano dalla Regione del Delta. Fattorie mi circondavano da ogni parte insieme a ruscelli del lussurioso fiume Nilo che dà vita con la fertilità. Ricevetti una severa educazione islamica durante la mia infanzia, studiando nella]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/03/conversione-a-Cristo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2384" title="conversione a Gesù Cristo" src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/03/conversione-a-Cristo-300x252.jpg" alt="" width="300" height="252" /></a>Mi chiamo Ibrahim e, per amor della sicurezza della mia famiglia, uso lo pseudonimo di Timothy Abraham. Sono un semplice egiziano dalla Regione del Delta. Fattorie mi circondavano da ogni parte insieme a ruscelli del lussurioso fiume Nilo che dà vita con la fertilità. Ricevetti una severa educazione islamica durante la mia infanzia, studiando nella scuola del villaggio, indirizzata all’insegnamento del Corano (al-Kutaab).</p>
<p>Mi insegnarono a temere Dio (Allah in arabo) che creò i cieli e la terra in sei giorni. Non c’era una sola ragione per dubitare di una religione che enfatizzava il temere Dio facendo buone opere e vivendo una vita morale. La recitazione del Corano aveva lo scopo di produrre un senso di tranquillità. Mi piaceva il circolo di adorazione sufi, perché adoravano la persona di Maometto. Questo era il gruppo di Abu-al-Azayem. Stavo ricercando una maggiore vicinanza all’onnipotente Allah.</p>
<p><span id="more-2383"></span>Una sera intorno alle 19 nella moschea al-Mahatta, avendo finito di recitare la preghiera al-Maghrib, fui presentato a Muhammad Imam e Sulleiman Kahwash. Erano profondamente influenti per farmi entrare nel loro gruppo &#8220;La Fratellanza Musulmana &#8211; al-Ikhwan al-Muslimin&#8221;. Mi incoraggiarono ad essere un devoto musulmano, a digiunare il lunedì e il giovedì di ogni settimana, e a rompere il digiuno con loro nella moschea mangiando pane, formaggio, datteri (tamr), e una deliziosa insalata. Io imitavo diligentemente ogni cosa che faceva il Profeta Maometto, anche la posizione che il Profeta aveva quando mangiava. Erano così gentili con me. Vedevano inoltre in me un potenziale eloquente oratore. Perciò, Sulleiman Hashem, il leader in quel momento, si rivolse gentilmente a me, dicendo: &#8220;Ibrahim, tu sei chiamato dall’insegnamento del Corano a proclamare il messaggio dell’Islam da’awah. &#8220;Mio Allah!&#8221; considerai, &#8220;Io ho solo 14 anni e vengo facilmente intimidito.&#8221; Nondimeno Sulleiman mi diede un insieme di libri da studiare in preparazione del sermone che dovevo esporre il giorno dopo. Da allora in poi divenne un’abitudine per me predicare un sermone il primo lunedì di ogni mese lunare.</p>
<p>Ero pieno di zelo, tanto che i miei leader avevano organizzato di farmi andare nelle città vicine per predicare di moschea in moschea. Con zelo volevo che tutti seguissero la Tradizione del Profeta Maometto e, di conseguenza, mia sorella non ebbe altra scelta che ubbidire al mio coranico comando di indossare il velo che indicava modestia. Avevo bisogno dell’approvazione di mio padre. Mi chiesi se avesse mai sentito predicare suo figlio, il quattordicenne evangelista musulmano. Con mia sorpresa mio padre fu aspramente criticato dalle persone per avere un figlio che ora era un &#8220;fanatico&#8221;. La Fratellanza Islamica era vista come una &#8220;gang&#8221; religiosa dalla maggioranza dei musulmani ordinari. Mio padre divenne furibondo contro il mio radicalismo islamico e, senza pensarci, mi diede un pugno nei denti. Oggi il mio dente davanti è finto. Esso mi richiama alla memoria la mia precedente perseveranza, fino alla morte, per essere uno zelante fondamentalista islamico e la mia volontà a proseguire nel mio impegno nonostante l’essere perseguitato. Mio padre bruciò la mia libreria islamica sunni (soprattutto wahabi e salafi). Sapeva molto bene che Mohammad Mansour, un informatore della polizia di sicurezza, registrava i miei sermoni dal bagno della moschea. Ero così rigoroso nel modo di seguire la sunnah di Maometto che non stringevo la mano alle donne. Volevo semplicemente essere un musulmano devoto. Quando finirono le preghiere in moschea, mio padre fermò uno dei responsabili del mio gruppo, Sulleiman Hashem, e gli chiese supplichevolmente di lasciare me, suo figlio, solo. Quando mio padre giurò di divorziare da mia madre se io avessi continuato ad andare in moschea (hilif alaya bi al-talaaq), dove i membri della Fratellanza Islamica avrebbero pregato, obbedii a mio padre, ma chiesi, per pietà, che mi si lasciassero ascoltare i loro sermoni, seduto fuori dalla moschea.</p>
<p>Non fui mai intimidito da questo e continuai a predicare l’Islam ogni giorno nella parata del mattino (taboor as-sabah &#8211; in Egitto ogni mattina si svolge una parata dove il direttore o qualcun altro predica), così come in ogni moschea in cui andavo ad insegnare. Mai mi venne in mente, nemmeno per un secondo, che l’Islam potesse essere sbagliato. Nel mio proposito di propagare l’Islam dappertutto, mi trovai fra le mani una rivista che aveva indirizzi di corrispondenti dagli Stati Uniti. Ne scelsi uno a caso e gli scrissi, sperando di convertirlo all’Islam. Scrissi a John della Pennsylvania, USA, per due anni e ognuno dei due cercava di convertire l’altro. Lessi ogni libro che potevo che sosteneva il rifiuto della Bibbia. Per rendere le cose peggiori, non avevo alcun rispetto per la Bibbia, ci appoggiavo sopra i piedi e le scarpe, perché il Corano mi aveva insegnato che era corrotta.</p>
<p>Poi John mi fece una sorpresa venendomi a trovare nel mio paese. Quella fu la prima volta che vidi un vero cristiano. La sua sincerità, la sua franchezza, la sua genuinità e la sua apertura mi impressionarono. John stette con me due mesi. Egli aveva una sorprendente vita di preghiera che mi servono come modello nella mia vita di oggi. Non sapevo che i cristiani pregassero, fino a che non vidi una &#8220;epistola vivente&#8221; proprio nel mezzo della mia casa: un uomo di una terra lontana che divenne uno di noi e genuinamente incarnò l’amore di Cristo. John aveva una stupefacente vita di preghiera perché pregava più di quanto parlasse, pronunciando le parole della Bibbia. Divenni geloso dell’intimità di John con Dio e aumentai le mie recitazioni del Corano.</p>
<p>L’Islam è una religione che deve essere presa in considerazione per l’insegnamento ai suoi seguaci ad essere virtuosi, casti e generosi. Non ci sono dubbi che Maometto rimanga un genio della storia. Bisogna notare che un musulmano deve fare più opere buone possibili in questo mondo, perché nel Giorno del Giudizio Dio peserà le opere di ogni individuo su una &#8220;bilancia&#8221;. Le opere buone saranno messe in un piatto della bilancia, le cattive nell’altro. Se quelle buone saranno più pesanti, allora il credente andrà in paradiso, descritto nel Corano come un posto di piacere sessuale e di spasso con le huri dagli occhi grandi (sura Al-Waqi’a 56:20-23). Cristo nostro Signore dice: &#8220;Perché alla risurrezione non si prende né si dà moglie, ma i risorti sono come angeli nei cieli&#8221; (Matteo 22:30). Amico musulmano, secondo quanto dice il Corano, se le tue azioni malvagie saranno più pesanti, tu sarai gettato nelle fiamme dell’inferno. Sembra che tu abbia bisogno anche solo del cinquantuno per cento di buone opere per entrare in paradiso. Rimani, però, assolutamente incerto se andrai o meno in paradiso. Tutto ciò che dici, amico musulmano, è: &#8220;Solo Dio lo sa!&#8221; Tu speri nella misericordia di Allah, e speri che gli angeli o il Profeta intercedano per te l’Ultimo Giorno, così che tu sia salvato dall’inferno.</p>
<p>Io ero come te, sorella o fratello musulmano, proprio nella stessa barca, finché ho saputo che puoi essere assolutamente sicuro di andare in paradiso. I miei occhi si riempiono di lacrime solo nel ricordare quanto ero perduto e come sono stato ritrovato. Mentre tremo in lacrime, vedendo la maestà di Dio, gioisco nel sapere che sicuramente ho la vita eterna.</p>
<p><strong>Nella Bibbia Dio è insieme giusto e misericordioso</strong>. La sua giustizia richiede che tutti siano puniti nell’inferno, perché Egli è perfetto al cento per cento. Non importa quanto fortemente cerchiamo di compiacere Dio, perché saremo sempre mancanti davanti alla Sua perfezione. Le nostre opere buone non ci avvicineranno a Dio. Dio vide la nostra insufficienza, e decise di scontare Egli stesso la nostra condanna. Egli mandò la Sua Parola, Aisa Al Masih (Gesù Cristo), che era assolutamente senza peccato e senza colpa, per portare la punizione dei nostri peccati sulla croce. Che cosa puoi dire al Giudice quando Egli sceglie di pagare per te? La Bibbia dice in Giovanni 3:16: &#8220;Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il Suo unigenito Figlio affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna&#8221;. E’ perché Dio ci ama che ha mandato la Sua Parola, Gesù Cristo, a morire per noi. L’Islam non ci dà mai la certezza di andare in paradiso, mentre Cristo lo fa assolutamente! Gloria a Dio! Grazie, mio Signore, per aver scelto sovranamente di pagare il prezzo Tu stesso, nella Persona della Tua Parola Incarnata, il Signore Gesù Cristo, che è l’espressa rivelazione della natura dell’Onnipotente Allah.</p>
<p>Dopo che John se ne andò, la sua influenza rimase. Pensai che avrei depresso John dicendo: &#8220;John, la tua visita mi ha reso un musulmano più forte. Non cercare più di convertire i musulmani.&#8221; Ma John ebbe ancora la meglio nelle sue suppliche e preghiere. La sua preghiera di intercessione mosse il Signore a svegliarmi nel mezzo della notte, così da non farmi dormire né riposare. Il mio conflitto interiore raggiunse il suo apice. Agitato raggiunsi la mia Bibbia e la aprii a caso. Trovai: &#8220;Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?&#8221; Mi ricordo che un giorno in un acceso dibattito tra me e John, presi in giro la Bibbia e dissi: &#8220;John, la tua Bibbia è la cosa più assurda! Come puoi credere alla storia di Saulo che divenne Paolo, il servitore del Vangelo?&#8221; John rispose: &#8220;La storia è vera, ed ecco perché sono paziente con te. Tu sarai un altro Paolo un giorno!&#8221; Io replicai: &#8220;John, devi essere fuori di testa per pensare anche per un secondo che io potrei lasciare la religione delle religioni, l’Islam!&#8221; Riflettendo su: &#8220;Saulo, Saulo…&#8221; dissi: &#8220;Signore! Io? Io ti perseguito? Non ti ho fatto niente di persona… Io ricordo di aver denunciato alla polizia una studentessa di medicina… ma non ho fatto niente a Te. E’ vero che colui che tocca uno dei Tuoi, tocca la pupilla dei Tuoi occhi?&#8221;</p>
<p>L’Islam nega la crocifissione del Signore Gesù Cristo, perché il Corano credeva in questo modo di privare gli ebrei della vittoria che essi reclamavano sulla morte di Gesù. Il Corano asserisce che Dio mise qualcuno che sembrava Gesù sulla croce al suo posto. Ora amico musulmano, Dio non è coinvolto in affari di frode, perché se avesse voluto liberare Gesù dalla croce, l’avrebbe potuto fare miracolosamente senza dover ingannare e mettere qualcun‘altro simile a Gesù. Questo errore del Corano è troppo evidente e prova che il Corano non ha origine divina. Per di più, il Corano contraddice se stesso perché, mentre proclama che gli ebrei non uccisero veramente Gesù, afferma molto chiaramente la realtà della morte di Gesù nella sura della Famiglia di Imran 3:55 quando dice:</p>
<p><strong>E quando Allah disse: &#8220;Oh Gesù, ti porrò un termine (letteralmente &#8220;ti faccio morire&#8221;) e ti eleverò a Me&#8230;&#8221;</strong></p>
<p><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/03/domande-dubbi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2387" title="domande dubbi" src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/03/domande-dubbi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Amico musulmano, il mio scopo non è quello di convertirti, ma di suscitare delle domande fondamentali. Chi è Cristo? Fu crocifisso? E questo che effetto ha su di te? Se l’intera storia dell’umanità gira intorno a Cristo, allora la mia vita intera e la mia esistenza dovrebbero girare anch’esse intorno a Lui. Negare la croce di Cristo significa contraddire la storia stessa. E’ detto nel Corano che Maometto stesso fu incitato da Dio rivolgersi alle persone del Libro (gli ebrei e i cristiani); aveva dei dubbi riguardo al Corano?</p>
<p><strong>E se dubiti (Maometto) a proposito di ciò che abbiamo fatto scendere su di te, interroga coloro che già prima recitavano le Scritture (gli ebrei e i cristiani). Sura Yunus 10:94</strong></p>
<p>Per la prima volta nella mia vita cominciai a farmi la domanda &#8220;perché&#8221; e a mettere in discussione tutto ciò che davo per certo. Tutti i postulati furono esaminati in modo critico. Questo mi creò dei problemi in una società autoritaria. Le domande, viene detto, volano in faccia ad Allah. Ubbidisci. Questo è Tutto. Nella Fratellanza Islamica il nostro motto era samaana wa ataana, cioè abbiamo udito e ubbidito. Dopo anni di studi giunsi a due logiche conclusioni: la Bibbia è l’innegabile Parola di Dio, e Gesù è la Parola di Dio. Cominciai a vedere la possibilità che Gesù fosse Dio. Con l’intelletto accettai tutte le affermazioni della fede cristiana, ma nel mio cuore avevo ancora paura di essere fulminato per il fatto di chiamare il Dio Onnipotente: &#8220;Padre Mio&#8221;. Avevo bisogno di un miracolo! La Bibbia ci insegna che nessuno può dire &#8220;Gesù è il Signore&#8221;, se non per lo Spirito Santo (1 Corinzi 12:3). Non meravigliamoci che ogni esperienza di Salvezza sia un miracolo di nascita dalla morte alla Vita Eterna!</p>
<p>Dalle profondità del mio cuore, nel mezzo del conflitto interiore, io supplicai Allah, anche nella moschea, &#8220;Signore, mostrami la verità! E’ Gesù o Maometto? Può essere vero che Tu sia mio Padre? Mostrami la verità e io servirò la verità a cui tu mi conduci, per tutta la mia vita, qualunque sia il costo!&#8221; Scoppiai in lacrime perché seppi che il costo avrebbe potuto essere oltraggiosamente troppo alto per una persona debole e magra come me. Come potevo permettermi di essere cacciato dalla mia famiglia e di dormire per le strade come un barbone? E cosa sarebbe successo se i miei leader della Fratellanza Islamica lo avessero scoperto? E se, nella loro giustizia e nel loro zelo islamico, mi avessero catturato per difendere l’Islam, e poi ucciso? Secondo la religione islamica ad un apostata dovrebbe essere data un’opportunità di tre giorni per ritrattare poi, il sangue dell’infedele sia legittimamente sparso nel nome di Allah! Le parole del Profeta Maometto risuonavano nel mio orecchio: &#8220;Chiunque (che sia musulmano) ha cambiato la sua religione, uccidilo.&#8221; Questa tradizione è stata tramandata da Abu Bakr, Uthman, Ali, Muadh ibn Jabal, e Khalid ibn Walid. Ma persistevo nel chiedere a Dio di guidarmi.</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Guidami, o grande Jehovah, sono un pellegrino in questa arida terra; io sono debole, ma tu sei potente.</strong></em></p>
<p><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/03/sognando.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2388" title="sognando" src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/03/sognando-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Una notte Cristo mi apparve in sogno e mi disse con una tenera voce: &#8220;Ti amo!&#8221; Vidi quanto ostinatamente gli avevo resistito in tutti questi anni e gli dissi in lacrime: &#8220;Ti amo anch’io! Ti conosco! Tu sei eterno per sempre.&#8221; Mi svegliai con lacrime sul viso, ripieno di tanta gioia, credendo che Cristo stesso avesse toccato sia la mia mente che il mio cuore, e mi arresi. Ero ripieno di grande passione per Cristo, saltavo su e giù, cantavo lodi al Suo nome e Gli parlavo giorno e notte. Non avrei neppure dormito senza l’infallibile Parola di Dio, la Bibbia, vicino al mio petto.</p>
<p>Sperimentai cosa vuol dire essere un &#8220;figlio di papà&#8221; di Dio: Dio mi avrebbe dato qualsiasi cosa gli avessi chiesto in preghiera. Ma poi il Signore volle che io lo amassi e lo lodassi per quello che Egli è e non per quello che ricevevo da Lui. Cercai di tenere nascosta la mia fede e fui battezzato segretamente nella casa di un pastore.</p>
<p>Ripieno della gioia della salvezza non potevo più nascondere, né negare Cristo. Perciò, quando il mio amico di infanzia mi chiese se Cristo fosse stato crocifisso, io risposi &#8220;Sì!&#8221; e spiegai perché. Egli pregò con me per ricevere Cristo. Era scosso e sudato ogni volta che pregava con me. Egli poté vedere quanto fosse potente il nome del nostro Signore Gesù. I miei ex-leader del gruppo islamico fanatico, desiderando sapere chi fosse &#8220;l’uomo di punta&#8221;, minacciarono di uccidere questo mio amico se non avesse detto tutto sulla mia attività evangelistica. Purtroppo egli mi tradì; fui picchiato davanti alla moschea dove avevo formalmente predicato l’Islam con zelo. Ai loro occhi ero un infedele blasfemo che meritava di essere ucciso, a meno che non avessi ritrattato. Considerarono la mia conversione come la più orrenda forma di profanazione dell’Islam e del Corano.</p>
<p>Quando la mia conversione segreta fu resa pubblica e i musulmani complottarono di uccidermi, dovetti fuggire. Fui perseguitato dai musulmani del mio paese nel Delta fino a Ismailia, sino a che non arrivai al Cairo dove vivevano i miei amici cristiani. Qui i cristiani non erano disposti a proteggermi. Dovetti così tornare al mio villaggio, cercando rifugio nelle Sue mani protettive. Tornai dal Cairo e trovai una folla arrabbiata di musulmani che riempiva la nostra casa. Mia madre indossava il vestito da lutto nero, come è usanza in Egitto. Avendo abbandonato l’Islam, per loro ero morto! Le donne musulmane mi gridavano: &#8220;Tua madre non si meritava tutto questo da te. Perché causarle tutto questo dolore?&#8221; Un’altra donna si lamentava: &#8220;Povera madre! Suo figlio l’ha lasciata per i cristiani infedeli. Se fossi lei, ucciderei mio figlio perché segue gli infedeli come un cane.&#8221; Ricevetti una lettera da un amico della Giordania che riportava che mio padre camminava per le strade della Giordania piangendo amaramente, mentre i lavoratori musulmani lo riprendevano severamente. Rimase a letto ammalato per un mese a causa di questo, fino a che non parlammo al telefono.</p>
<p>E’ assolutamente indimenticabile il modo barbaro in cui i musulmani irruppero oltraggiosamente nella nostra casa. Mia madre s’inginocchiò ai piedi del nostro vicino Sayed, implorandolo di risparmiare la mia vita e di uccidere lei al mio posto. In una così indescrivibile agonia mia madre mi disconobbe e mi diseredò davanti a tutte le persone del mio villaggio. Amo mia madre più profondamente di qualsiasi altra persona in questo mondo, ma nessun potere umano, per quanto grande possa essere, può separarmi dall’amore di Cristo. Vivrò sempre per Gesù.</p>
<p>La mia Bibbia, tutti i miei libri cristiani e le cassette di musica furono confiscate e bruciate. Decisi di andarmene dalla regione del Delta, al Cairo. Sebbene la polizia mi rintracciò il Signore rese ciechi i loro occhi e mi protesse. Al Cairo, ero nascosto a casa di M., un amico egiziano battista, che mi confortava in ogni momento. Venni meno quando egli lesse:</p>
<p>Essi dunque se ne andarono via dal sinedrio, rallegrandosi di essere stati ritenuti degni di essere oltraggiati per il nome di Gesù. (Atti 5: 41)</p>
<p>Sono grato a Dio di avermi dato questo amico, M., che mi ha insegnato a vivere una vita vittoriosa, ricca in lode e in ringraziamento. Egli mi diede un Nuovo Testamento tascabile in arabo e mi disse francamente che i suoi genitori avevano paura. Mi fu anche detto che se avessero continuato a nascondermi, sarebbero finiti in prigione per sempre. Non avevo nessun altro posto dove andare. Così, sotto il consiglio del mio pastore segreto, tornai al mio villaggio, nascondendo il Nuovo Testamento in arabo nelle mie calze, pregando di non perderlo. Alla fine fui ripetutamente arrestato e rilasciato. Imparai cosa significa avere Dio come mio unico Rifugio. In prigione, il mio Salvatore sa che ho sperimentato la vera pace. Non fui scosso perché vidi Cristo in prigione, non me stesso. Cantai canzoni di gioia nel mezzo delle lacrime, anticipando la venuta della radiosa Stella del Mattino per liberarmi. Decisi di nascondere la Bibbia in un posto dove la polizia non avrebbe potuto confiscarla: nel mio cuore, memorizzandola. Da quel periodo è per me un’abitudine dormire con la mia Bibbia accanto. Cinque anni dopo riuscii a sfuggire ai tentativi dei musulmani di uccidermi e rimasi scioccato di scoprire che ci sono alcuni cristiani professanti in America, che attaccano la Bibbia per cui io volevo morire. La parola di Dio mi ha dato promesse di fede che io applico come un bambino e in cui confido. I cancelli del Paradiso si aprono quando preghiamo attraverso la Parola di Dio. La sua parola è vita!!!</p>
<p>Una volta, quando andai a dare a mia madre il regalo della Festa della Mamma, essa mi chiese retoricamente: &#8220;Il regalo della Festa della Mamma?&#8221; Risposi: &#8220;Sì&#8221; ogni volta che ripeteva la domanda. Mi guardò con dolore e disse: &#8220;Il figlio, che ho cercato per quindici anni e che finalmente è nato, ora è morto. Ti disconosco fino al Giorno del Giudizio, Ibrahim.&#8221; Piansi, ma Cristo toccò il mio cuore e disse: &#8220;Sono io la tua famiglia ora! Io sono tuo padre, tuo fratello, tua madre, tua sorella, tuo amico e tutto per te ora, Timothy.&#8221; Non posso dimenticare quei giorni, quando mia madre chiamò la polizia per arrestarmi. Ella andò pure da una strega per mandarmi una maledizione e farmi tornare all’Islam. La strega disse: &#8220;Tuo figlio sta seguendo una via che non abbandonerà mai e rimarrà vittorioso per tutta la sua vita, fintanto che cammina in essa.&#8221; Queste parole, dalla bocca di una strega, condussero mio fratello minore a conoscere Cristo. La testimonianza dei demoni sul nostro vittorioso Signore rende lo scetticismo e l’incredulità assurdi (per favore leggi Romani 8:35-39). Tu puoi essere più di un conquistatore attraverso Cristo, il tuo Vincitore che ti ama! Credilo!</p>
<p>Persi la mia Bibbia e tutti i miei libri cristiani furono confiscati. Tutto ciò che avevo era la radio. La prendevo furtivamente e ascoltavo segretamente The Voice of Hope, cercando qualche canzone che potesse confortarmi nella notte (comunque, ora parlo pubblicamente alla Voice of Hope da quando vivo in un paese libero, l’America). Ma mia madre mi sorprese, mi strappò dalle mani la radio e mi picchiò sulla testa con le sue scarpe. Al tempo avevo solo 20 anni. Pregai per una Bibbia e il Signore mi ascoltò. Andai a prendere un pacchetto con dentro una Bibbia all’ufficio postale. Il capo dell’ufficio postale, Kamal, mi schiaffeggiò con forza e mi diede un pugno nella faccia. Io vidi tutti i tipi di terrore… Piangevo per l’intensità del dolore. Egli mi disse: &#8220;Tu segui questi cristiani infedeli, hai lasciato l’Islam e noi ti elimineremo. Ti spediremo oltre il sole!&#8221; Mi sentii in trappola. Pregai con fervore di lasciare l’Egitto e di poter praticare la mia fede in Cristo. Padre pieno di conforto, tu non mi hai mai lasciato. Per favore richiama alla mia mente tuo Figlio, appeso alla croce che in una profonda agonia urlava: &#8220;Mio Dio, mio Dio perché mi hai abbandonato?&#8221;. Signore Gesù tutti ti avevano abbandonato, eppure tu trovavi riposo in Tuo Padre. Ho bisogno di dipendere dal Padre, come tu hai fatto.</p>
<p>Dopo tre anni decisi di andarmene al Cairo che, però, non era più sicuro. L’ultima volta che la polizia mi arrestò, disse: &#8220;Secondo noi tu sei un infedele che ha commesso alto tradimento. La prossima volta che ti arrestiamo, ci sarà la pena capitale.&#8221; Per peggiorare le cose il padrone di casa &#8220;cristiano&#8221; mi disse che non poteva più dare alloggio a un criminale fuggitivo. Non ero più bene accetto nel mio paese. Nondimeno, il Signore intervenne, e un evangelista palestinese, Anis Shorrosh, mi presentò al dottor Paige Patterson. Egli cominciò ad aiutarmi per procurarmi un visto per gli Stati Uniti. In principio mi fu negato il visto, ma il dottor Patterson non mollò. Finalmente mi fu accordato e, in un modo soprannaturale, mi fu possibile lasciare l’Egitto. Signore, tu non liberi mai i tuoi figli dalla schiavitù per poi ricondurceli… Aiutami a vivere in qualche posto per praticare la mia fede cristiana senza le molestie della polizia. Signore, per favore, fai tutto ciò che ti è possibile affinché io non debba vivere in un ambiente dove le persone mi costringano ad andare in moschea. Tu vuoi che i tuoi figli ti adorino liberamente, anche se questo significa scappare per le loro vite, come è stato per me così che Cristo diventi tutto in tutti.</p>
<p>Se non fosse stato per il dottor Patterson, sarei stato storia oggi. Era stata programmata la mia esecuzione, ma Dio aveva del lavoro da farmi fare. Così Egli usò il dottor Patterson per salvare la mia vita in un modo soprannaturale. L’Iddio Onnipotente è un Padre per coloro che sono senza padre (Salmo 68:5), e quando mio padre e mia madre mi abbandonarono, come Davide dichiara, il Signore mi tenne stretto a Sé. L’Iddio Onnipotente è il tuo Padre Celeste, amico mio (Galati 4:6)? L’Iddio Onnipotente e Maestoso trova la sua gioia in te personalmente (Proverbi 8:31).</p>
<p>Dopo essere fuggito negli Stati Uniti continuavo ad essere preoccupato del fatto che un giorno avrei dovuto affrontare le autorità della polizia egiziana, specialmente perché ero arrivato con un visto per studenti che sarebbe potuto scadere in ogni momento. Secondo il governo egiziano sono un infedele che ha diffamato l’Islam e ha causato divisione nazionale. Allah solo sa che non ho rancori sia verso l’Egitto, la mia madrepatria, sia verso l’Islam. Dei predicatori si offersero di nascondermi in qualche fattoria se le cose fossero peggiorate. Io volevo solo vivere e non essere un capro espiatorio dell’ira religiosa di qualcuno. Una organizzazione che mi sponsorizzava inviò una petizione per chiedere il mio permesso di soggiorno permanente. Dopo sei lunghi anni di attesa il Signore onorò la mia richiesta dandomi il permesso di soggiorno permanente pochi giorni prima del mio matrimonio, il 18 Aprile 1998. Non volevo che nessuno mi accusasse falsamente di essermi sposato per avere un lasciapassare. Ho sposato Angela per il suo amore, e non per amore di ottenere un lasciapassare. Dò ad Angela tutto me stesso, perché la fonte del nostro amore è divina. Non è mai un’emozione fuggevole, ma un patto in cui il Signore è il testimone tra me e la moglie della mia giovinezza, la mia compagna e la mia miglior amica (Malachia 2:14).</p>
<p>Questo è il mio momento per lodare Dio per il dono del matrimonio. Quando abbandonai a Dio me stesso e il desiderio di sposarmi il Signore mi condusse Angela. Angela è l’angelo di Dio per il mio cuore: è meravigliosa sia interiormente che esteriormente. Abbiamo la stessa visione nel manifestare l’amore di Cristo alle nostre sorelle e fratelli musulmani. Non ho fatto compromessi per avere meno di quello che sapevo Allah voleva darmi: Angela è una donna di preghiera, premurosa, affezionata, ospitale, generosa e socievole. E’ perfetta per me. Trovo diletto nel fatto che lei ami i miei genitori e dia a loro facendo dei sacrifici. Signore, cosa ho fatto per essere trattato con questa tua straordinaria gentilezza, tanto che mi hai dato una moglie che mi ama e che ama la mia famiglia? Il Signore mi ha onorato per aver messo Lui prima del mio desiderio di avere una moglie ed ora noi siamo una coppia di preghiera. In realtà il nostro Creatore e Redentore è il nostro più grande combinatore di matrimoni.</p>
<p>Signore, che io non sia mai sicuro o ricerchi le comodità della vita a spese dell’unione con Te. Non ci dici tu, Signore: &#8220;Sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine, sarà salvato&#8221; (Marco 13:13)? Per favore non permettere che io ricerchi con fretta la tua salvezza, Signore, in mezzo ai problemi, ma per favore dammi pazienza, così che io sopporti le avversità come un soldato della croce di Cristo! Signore, che il Tuo amore mi consumi a tal punto che il fare la tua volontà possa essere il vero pane della mia vita. Nel nome di Cristo, amen!</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: <a href="http://debate.org.uk/gesu-corano/argomenti/timothy.htm" target="_blank">debate.org.uk</a></p>
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		<title>&#8220;Il mio arresto mise fine alle azioni criminali che commettevo&#8230;&#8221; – Storia di Giovanni Migliore</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 08:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ViNiCiUS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi chiamo Giovanni e voglio raccontarvi la meravigliosa esperienza del miracolo di salvezza che Cristo Gesù ha fatto nella mia vita.
Provengo da un quartiere popolare della città di Napoli. Sono nato in una famiglia numerosa con gravi problemi economici; non ho avuto un’infanzia felice e fin da ragazzo ho iniziato a vivere per strada intraprendendo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/03/Giovanni-Migliore.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2380" title="Giovanni Migliore" src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/03/Giovanni-Migliore-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" /></a>Mi chiamo Giovanni e voglio raccontarvi la meravigliosa esperienza del miracolo di salvezza che Cristo Gesù ha fatto nella mia vita.</p>
<p>Provengo da un quartiere popolare della città di Napoli. Sono nato in una famiglia numerosa con gravi problemi economici; non ho avuto un’infanzia felice e fin da ragazzo ho iniziato a vivere per strada intraprendendo la via della delinquenza. Cosa, questa, molto comune tra i ragazzi del mio quartiere che, come me, avevano una famiglia molto povera e disagiata, e che, regolarmente, non terminavano neanche la scuola dell’obbligo.</p>
<p>Il mio unico desiderio era quello di fare tanti soldi, pensando così di poter evadere da un contesto di degrado che mi arrecava tanta sofferenza.</p>
<p><span id="more-2379"></span>Vivevo come un piccolo delinquente mirando a diventare come mio fratello maggiore, che si era già fatto un “nome” nel quartiere e che era già stato tante volte in carcere. Avevo molti amici, con i quali fin dall’età dell’adolescenza fumavo spinelli; il passo verso l’eroina fu breve.</p>
<p>Era l’estate del 1980. In quel periodo si verificò tra i giovani un boom dell’eroina. Molti divennero schiavi della droga ed anche due dei miei fratelli maggiori caddero nella tossicodipendenza. Anche un altro mio fratello, più tardi, iniziò a far uso di eroina morendo per overdose. Io stesso per ben 5 volte ho sperimentato l’overdose; grazie a Dio tutte le volte mi sono svegliato dal coma.</p>
<p>L’eroina ha bruciato 10 anni della mia vita; il carcere era diventata la mia dimora. Nell’ottobre del 1990 uscii dal carcere, dopo 3 anni di reclusione. Avevo già totalizzato più di 7 anni di prigione, incluso il carcere minorile. Lasciai il carcere molto determinato a non toccare più l’eroina ma, nello stesso tempo, a riprendere la scalata nel mondo del crimine. Proprio in quel periodo, però, il Signore parlò al mio cuore per mezzo di una persona che conoscevo bene.</p>
<p>Una sera mentre uscivo di casa trovai una persona inginocchiata fuori dalla porta. Al momento pensai che si trattasse di un drogato che si era sentito male, ma mentre mi chinavo su di lui per aiutarlo, questa persona si rialzò. Lo riconobbi subito: era mio fratello Lello che non vedevo da tanti anni. Entrando in casa gli chiesi cosa facesse inginocchiato a terra e lui mi rispose che stava pregando DIO perché parlasse al mio cuore ed a quello dei nostri familiari. Rimasi veramente stupito dalla sua risposta, perché nella mia famiglia non era mai esistito nessun tipo di fede.</p>
<p>Mi iniziò a raccontare di come Gesù aveva cambiato la sua vita liberandolo dalla droga e dalla delinquenza. Rimasi colpito nel vedere il suo volto: era gioioso, i suoi occhi erano pieni di luce e aveva una espressione raggiante. Ma più di questo rimasi sorpreso dal vederlo piangere. Per noi le lacrime erano un segno di debolezza e motivo di vergogna; ma in quel momento egli piangeva e mi diceva: “…credimi Gesù esiste davvero, si è rivelato vivente nella mia vita… come potrei raccontarti una bugia… sono tuo fratello!”.</p>
<p>La testimonianza di mio fratello mi sconvolse. Il mio orgoglio e la mia incredulità, però, mi impedivano di accettare l’esistenza di un Dio. Tuttavia quelle parole penetrarono nel mio cuore e risvegliarono la mia coscienza. Quella notte non riuscii a dormire pensando a mio fratello.</p>
<p>Tutto ciò non riuscì per il momento a fermarmi nelle mie vie malvagie. Devo confessare, però, che iniziai a sentire dentro di me in maniera pressante il peso delle azioni che commettevo. Sentivo una &#8220;voce&#8221; che mi accusava. Iniziai ad incolpare mio fratello per i sensi di colpa che mi attanagliavano. Dicevo: &#8220;…da quando mi ha parlato di questo Dio, della salvezza e della condanna eterna per coloro che non si ravvedano, io non sto più bene&#8221;. Iniziai a soffrire di ansia depressiva, odiavo la mia vita e ciò che facevo, ma non riuscivo a smettere.</p>
<p>Finalmente guadagnavo i soldi che avevo sempre desiderato, ma la mia vita non cambiava: mi sentivo vuoto e senza pace. Iniziai a fare uso di cocaina, anzi, per soffocare il mio senso di fallimento, mi &#8220;tuffai&#8221; nella droga e nei giochi clandestini.</p>
<p>Nel 1992 mi sposai con la speranza che il matrimonio ed i figli avrebbero cambiato la mia vita. Non fu così. Potevo vivere qualche attimo di felicità, ma la mia condizione non cambiava; mi trascinavo in questa situazione con la paura che prima o poi sarei morto di overdose o ammazzato in qualche conflitto a fuoco.</p>
<p>Devo ringraziare Dio che non ha permesso che io morissi senza il suo perdono. Nel dicembre del 1995 fui arrestato ad Arezzo per alcuni reati molto gravi. Al primo processo fui condannato a 10 anni, più 4 anni di colonia agricola.</p>
<p>Il mio arresto mise fine alle azioni criminali che commettevo e che ormai non sopportavo più, ma non mise fine ai miei mali interiori, che invece aumentarono. L’ansia e la depressione erano ormai croniche… avevo preso molti anni di carcere ed altri erano in arrivo. Come se tutto ciò non bastasse il medico del carcere mi avvertì che, a causa della droga, avevo contratto una malattia al fegato molto grave.</p>
<p>Le speranze di uscire vivo dal carcere si erano ridotte a zero. Mi portarono nella clinica di Arezzo per una biopsia ed altri accertamenti, quindi tentarono di curare la malattia con una terapia di interferoni. Il risultato fu negativo. Ormai ero senza forze e non avevo più speranze. La paura di morire si trasformò nel desiderio di morire. Pensavo che nella morte avrei trovato la pace tanto agognata.</p>
<p>Per punizione fui trasferito in una cella d’isolamento e lì cercavo il modo di farla finita. Ero disperato. Incominciai a pensare ai miei familiari, a mia figlia e al dolore che avrei provocato in loro. Mi venne alla mente anche mio fratello e tutto ciò che mi aveva raccontato riguardo alla sua salvezza in Gesù.</p>
<p>Mentre pensavo alle sue parole sentivo che dentro di me succedeva qualcosa. Sembrava quasi che quelle parole mi ridessero speranza. Iniziai a guardare il cielo attraverso un piccolo finestrino. Sentivo le parole di mio fratello quando mi diceva: <strong>&#8220;Gesù esiste e mi ha salvato… vuole salvare pure te&#8221;</strong>. Caddi in ginocchio e incominciai a piangere. Sentivo il peso di tutti i miei mali. Cominciai ad invocare il suo nome, a chiedergli di salvare anche me come aveva fatto con mio fratello e di perdonare tutti i miei peccati.</p>
<p>Mentre continuavo a piangere e ad invocare il suo aiuto mi sentivo svuotare da tutto il male che avevo dentro, mentre un senso di pace invadeva il mio cuore. Non mi resi conto di quanto tempo avevo trascorso in ginocchio. Mi rialzai ed in modo placido e sereno mi stesi sul letto, addormentandomi. Al mattino successivo, al mio risveglio, trovai il bicchiere con le gocce di valium che l’infermiere mi lasciava tutte le sere. Era la prima volta che dormivo senza assumere quelle gocce.</p>
<p>Iniziai a meditare su Dio ripetendo a me stesso che Gesù esisteva davvero. Sentivo un grande desiderio di pregare Gesù e lo facevo continuamente. Stavo bene, avevo riacquistato le forze e la speranza, non avevo più paura e l’ansia era svanita. Mi sentivo sereno, capivo che era avvenuto qualcosa di miracoloso nella mia vita anche se non conoscevo niente della Bibbia e neanche del piano di salvezza in Cristo Gesù. Le uniche parole che custodivo nel cuore erano quelle che avevo sentito da mio fratello.</p>
<p>Dopo alcuni giorni mi trasferirono nel carcere di Pisa e dopo 4 giorni ebbi la visita di mio fratello. Per me fu motivo di grande gioia. Gli raccontai di come Gesù mi aveva liberato. Vi lascio immaginare la felicità di mio fratello. Trascorremmo le due ore di visita parlando di Gesù. Per l’occasione mio fratello mi aveva portato una Bibbia che iniziai a leggere. Più conoscevo il Signore e più la mia vita veniva trasformata dalla sua Parola. Perfino i valori della mia malattia ritornarono nella norma.</p>
<p>Oggi posso testimoniare che il miracolo più grande fatto da Dio nella mia vita è la salvezza donatami in Cristo Gesù. Egli ha trasformato la mia vita, il mio cuore, il mio modo di vivere e di pensare. Sono nato di nuovo in Gesù, le cose vecchie sono passate e tutto è diventato nuovo. Come il salmista nel salmo 116 dico: “I legami della morte mi avevano circondato, le angosce del soggiorno dei morti mi avevano colto; mi aveva raggiunto la disgrazia e il dolore, ma io invocai il nome del Signore; io ero ridotto in misero stato ed Egli mi ha salvato”.</p>
<p>Dio, però, non si è fermato alla salvezza. Nella Sua parola è scritto di cercare prima il Suo regno e la Sua giustizia e tutto il resto ci sarà sopraggiunto!</p>
<p>Nel processo d’appello ebbi modo di testimoniare alla Corte dell’opera di salvezza che Gesù aveva compiuto nella mia vita. La pena mi fu ridotta ad 8 anni e 6 mesi, ma, grazie a Dio, dopo appena tre anni si aprirono le porte del carcere e potei scontare il resto della condanna in affidamento sociale.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/03/Giovanni-Migliore-giornale.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2381" title="Giovanni Migliore (notizia giornale)" src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/03/Giovanni-Migliore-giornale-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Clicca sull&#8217;immagine per ingrandire</p>
<p>Il Signore mi ha fatto grazia di trovare un lavoro e di restare ad abitare in Toscana. Nel 2004 ho finito la mia pena. <strong>Oggi sono a tutti gli effetti una persona libera e per tutto questo devo ringraziare solo il mio Signore e Salvatore Gesù Cristo. Da quando l’ho conosciuto non mi ha mai abbandonato, mi ha sostenuto nelle prove ed in tutte le difficoltà. Egli è vivente nella mia vita e lo può essere anche nella tua.</strong> <em><strong>A Dio sia la gloria.</strong></em></p>
<p>DIO VI BENEDICA.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: dal sito <a href="http://dueperuno.wordpress.com/2010/10/11/%C2%ABil-mio-arresto-mise-fine-alle-azioni-criminali-che-commettevo-%C2%BB-storia-di-giovanni-migliore/" target="_blank">dueperuno</a></p>
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		<title>Stai zito, vogliamo stare in &#8220;pace&#8221;!</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 11:07:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucas</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa è successo un fatto in un autobus di una città in Brasile, un giovane ragazzo come di consueto si trovava dentro l&#8217;autobus, probabilmente si dirigeva al lavoro, o stava andando da qualche parte, per un instante mentre l&#8217;autobus camminava, fortemente è stato spinto dallo Spirito Santo a rivolgersi in alta voce ai]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2290" title="immagine-di-uomo-che-piange-300x209" src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/02/immagine-di-uomo-che-piange-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" />Qualche tempo fa è successo un fatto in un autobus di una città in Brasile, un giovane ragazzo come di consueto si trovava dentro l&#8217;autobus, probabilmente si dirigeva al lavoro, o stava andando da qualche parte, per un instante mentre l&#8217;autobus camminava, fortemente è stato spinto dallo Spirito Santo a rivolgersi in alta voce ai passeggeri, dicendo: &#8220;Gesù sta ritornando, vi prego, ravvedetevi mentre ancora c&#8217;è tempo&#8221;, mentre proferiva il suo discorso, è stato interrotto da un signore del fondo dell&#8217;autobus che gli sgridava ordinando: &#8220;Stai zito, vogliamo stare in pace!&#8221;, lui intimidito si è subito seduto ed è rimasto zito, ma lo Spirito Santo continuava a toccarlo fortemente&#8230;<span id="more-2277"></span> &#8230; il suo cuore e a spingerlo a pronunciare le stesse parole, il ragazzo di nuovo si alza e ripete le parole e ancora una volta la stessa persona si alzata arrabbiata sgridandolo di tacere, il ragazzo per la seconda volta ritorna al suo posto impaurito, però il desiderio che lo Spirito Santo gli aveva messo dentro era più forte della sua paura e lui si alza per la terza volta e pronuncia le suddette parole, come un fatto in sequenza il signore di prima si alza ancora più arrabbiato con voce ancora più alta, però questa volta viene interrotto dal suo figliuolo che stava seduto accanto, il bambino gli dice testuali parole: &#8220;papà non farlo tacere un&#8217;altra volta, lui è stato mandato da Dio!&#8221;.</p>
<p>Costui con gli occhi spalancati, la bocca tremola ed il viso arrossito, cade inginocchiato al pavimento dell&#8217;autobus, piangendo, con il corpo piegato. Il ragazzo vedendo la scena, corre verso di lui a domandare cosa succedeva e perchè lui piangeva, l&#8217;uomo dispiaciuto, frastornato tra il pianto che distingueva la disperazione del suo stato di vita e la felicità per l&#8217;accaduto, gli rivolte lo sguardo e parla in bassa voce: &#8220;Riconosco che veramente tu dice la verità ed è Dio che ti fa dire queste parole, mio figliuolo era MUTO ed ora parla , È UN MIRACOLO, DIO SIA LODATO&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/02/uomo_grida_web-400x300.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2294" title="Profile of man screaming." src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/02/uomo_grida_web-400x300-300x225.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a></p>
<p>Succedono ogni giorno episodi di questo genere, non necessariamente seguiti da un miracolo o cose eclatanti, ma ogni giorno vediamo persone che si girano per non ascoltare la verità, sgridano i portatori di buone novelle, velocizzano i passi per non vedere il &#8220;pubblico spettacolo&#8221; del calvario&#8230;</p>
<p><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/02/30817_388419471370_322256681370_4521664_7295143_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2291" title="30817_388419471370_322256681370_4521664_7295143_n" src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/02/30817_388419471370_322256681370_4521664_7295143_n-273x300.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Si mascherano di una felicità del tutto inesistente, si pronunciano  come persone buone, piene di salute, ma che in verità dentro il cuore e  la mente, sono distrutte, amareggiate e non hanno speranza di una  giornata in cui la loro anima sarà ristorata e le speranze riaccese&#8230;</p>
<p><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/02/000.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2296" title="000" src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/02/000-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Però il desiderio del cuore di Dio per la salvezza de esso è cosi    intenso, che costui o colei continueranno a girare le spalle a questi    episodi, ma DIO con il suo amore immenso continuerà anche Lui a cercarti    e dire &#8230;&#8221;SONO qui lascia i tuoi peccati, abbandona la vita di bugie  e   falsità, ti voglio guarire, dare una vita vera, darti la vita  eterna e  più che altro farti felice anche in mezzo alla tempesta&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/02/quadro20mani20ad20olioue61.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2295" title="quadro20mani20ad20olioue6" src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2011/02/quadro20mani20ad20olioue61-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Rifletti  su le parole della testimonianza e verifica quante volte hai  sgridato, tace a Colui che ti vuole solo abbracciare e dire SONO qui  affidati a me!</p>
<p>testo: Lucas Farinelli.</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 640px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">
<p>però il desiderio del cuore di Dio per la salvezza de esso è cosi    intenso, che costui o colei continueranno a girare le spalle a questi    episodi, ma DIO con il suo amore immenso continuerà</p>
<p>anche Lui a cercarti   e dire &#8230;&#8221;SONO qui lascia i tuoi peccati, abbandona la vita di bugie e   falsità, ti voglio guarire, dare una vita vera, darti la vita eterna e  più che altro farti felice anche in mezzo alla tempesta&#8221;.</p>
<p>Rifletti  su le parole di questa testimonianza e verifica quante  volte hai  sgridato, tace a Colui che ti vuole solo abbracciare e dire  SONO qui  affidati a me!</p>
<p>testo: Lucas Farinelli.</p>
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		<title>Mai più soli (2)</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 09:03:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ViNiCiUS</dc:creator>
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		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>
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		<description><![CDATA[Con Gesù nella nostra vita è così: mai più soli!!!!!!  

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Con <strong>Gesù</strong> nella nostra vita è così: <strong>mai più soli!!!!!!</strong> <img src='http://www.admissionaria.com/sito/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/IkNoRPcUGBs?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/IkNoRPcUGBs?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>Un racconto di Christy Wilson</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 08:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ViNiCiUS</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Afganistan]]></category>
		<category><![CDATA[Christy Wilson]]></category>
		<category><![CDATA[Salmo 19]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>

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		<description><![CDATA[Christy Wilson fu un missionario in Afganistan per 35 anni. Mentre aspettava di poterci andare come insegnante di inglese, andò alla cerimonia di apertura dei giochi olimpici di Londra nel 1948. Lui racconta:
Ero nella tribuna, guardando le squadre delle diverse nazioni che marciavano davanti al re. Come tradizione, prima c&#8217;era la Grecia, e poi le]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2010/12/j_christy_wilson.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1560" title="Christy Wilson" src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2010/12/j_christy_wilson.jpg" alt="" width="162" height="237" /></a>Christy Wilson fu un missionario in Afganistan per 35 anni. Mentre aspettava di poterci andare come insegnante di inglese, andò alla cerimonia di apertura dei giochi olimpici di Londra nel 1948. Lui racconta:</p>
<p>Ero nella tribuna, guardando le squadre delle diverse nazioni che marciavano davanti al re. Come tradizione, prima c&#8217;era la Grecia, e poi le altre nazioni in ordine alfabetico. Poi fui stupito quando arrivò Afganistan. Non sapevo che questo paese isolato partecipasse ai giochi. Fui entusiasta a vedere questi atleti inaspettati. Ma allo stesso tempo, sentivo un peso, desiderava fortemente di trovare un modo di raggiungere gli Afgani con il Vangelo. Pregai per loro mentre marciavano nello stadio, che potevo raggiungerli mentre erano ancora a Londra.</p>
<p><span id="more-1559"></span></p>
<p>Il giorno seguente, andò alla Società Biblica e chiesi se avessero qualche Nuovo Testamento in persiano. Era la lingua più vicina al dialetto dell&#8217;Afganistan. Risposero di sì. Chiesi alla Società Biblica se potessero dare una copia del Nuovo Testamento a tutti gli atleti afgani, siccome non erano disponibili nella loro nazione. Alla Società è piaciuta molto questa idea; anzi, proposero di dare un Nuovo Testamento a tutti gli atleti nella propria lingua. Offrirono pure di stampare ogni Testamento con il simbolo olimpico di cinque cerchi in oro. Così ci fu una distribuzione della Bibbia a tutti gli atleti.</p>
<p>Alcuni anni dopo, quando insegnavo inglese a Kabul in Afganistan, uno dei miei studenti chiese di vedermi in privato. Dopo la classe femmo una passeggiata nel giardino della scuola. Quando eravamo da soli, mi disse che stava leggendo un libro interessante e che voleva pormi alcune domande sul libro. Dalla sua tasca tirò una copia del Nuovo Testamento in lingua persiana. Sulla copertina c&#8217;era il simbolo olimpico stampato in oro!</p>
<p>Uno degli altri afgani lo aveva portato da Londra e lo aveva prestato allo studente. Gli atleti afgani non vinsero nessuna medaglia d&#8217;oro, ma avevano ricevuto qualcosa di molto più prezioso &#8211; la Parola di Dio.</p>
<p>Non so, alla fine, quello che sia successo a quello studente. Ma so che il Signore piantò un seme nel suo cuore e che Lui avrebbe continuato di operare in lui. Come dice Davide nei Salmi, le Scritture sono:</p>
<p><em>sono più desiderabili dell&#8217;oro, anzi, più di molto oro finissimo;<br />
sono più dolci del miele, anzi, di quello che stilla dai favi.<br />
Anche il tuo servo è da esse ammaestrato;<br />
v&#8217;è gran ricompensa a osservarli.</em> (Salmo 19:10-11)</p>
<p>C&#8217;è più da desiderare che l&#8217;oro olimpico!</p>
<p style="text-align: right;">fonte: Laparola.net</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Martin Lutero</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 08:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ViNiCiUS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Martin Lutero]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando era un giovane monaco, era assalito da tentazioni. Spesso non mangiava, beveva o dormiva per il conflitto che causavano nella sua mente, e pensava di essere abbandonato da Dio, come se Dio fosse il suo nemico. Un anno prima della sua morte, scrisse, &#8220;Dal tempo che frequentavo le scuole, sentivano mentre studiavo le epistole]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2010/10/martin_lutero.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1292" title="Martin Lutero" src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2010/10/martin_lutero.jpg" alt="" width="270" height="280" /></a>Quando era un giovane monaco, era assalito da tentazioni. Spesso non mangiava, beveva o dormiva per il conflitto che causavano nella sua mente, e pensava di essere abbandonato da Dio, come se Dio fosse il suo nemico. Un anno prima della sua morte, scrisse, &#8220;Dal tempo che frequentavo le scuole, sentivano mentre studiavo le epistole di San Paolo, un&#8217;ansietà incredibile di capire il significato dell&#8217;epistola ai Romani. Ero bloccato da una frase:</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Poiché in esso [il Vangelo] la giustizia di Dio è rivelata. (Romani 1:17)</strong></em></p>
<p>Odiavo quella parola, la giustizia di Dio, perché la capivo di quella giustizia attiva, mediante cui Dio era giusto e punisce gli ingiusti e i peccatori. Comportandomi come un monaco senza biasimo, ma disturbato dalla coscienza del peccatore, e incapace di sentirmi giustificato davanti a Dio, non potevo amare, anzi devo confessare, odiavo questo Dio giusto, il vendicatore del peccato. Ero arrabbiato, e mormoravo a me stesso, se non proprio bestemmiavo. Non basta, dicevo, che i peccati infelici, già persi eternamente a causa del peccato originale, sono sopraffatti da innumerevoli guai dalla Legge del decalogo, ma deve Dio continuare ad ammassare sofferenze, e minacciarci nel Vangelo con la sua giustizia e la sua ira?</p>
<p><span id="more-1291"></span></p>
<p>Mentre meditavo giorno e notte sulle parole, Poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, com&#8217;è scritto: «Il giusto per fede vivrà», Dio finalmente ha avuto pietà di me. Percepii che la giustizia Dio è quella giustizia mediante cui l&#8217;uomo giusto, tramite la bontà di Dio, vive, cioè, per FEDE; e che il significato del brano è che il Vangelo rivela la giustizia di Dio, una giustizia passiva, tramite cui la misericordia di Dio ci giustifica per fede. Mi sentii come se fossi nato di nuovo, e sembrò che entrassi per la porta del Paradiso. Un po&#8217; di tempo dopo, lessi l&#8217;opera di San Agostino, &#8216;Della Lettera e dello Spirito&#8217;, e scoprii, contrariamente alle mie aspettative, che anche lui dice che la giustizia di Dio è quella che Dio ci imputa giustificandoci.&#8221;</p>
<p style="text-align: right;">LaParola.net</p>
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		<title>John Wesley</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Sep 2010 13:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ViNiCiUS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[John Wesley]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>

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		<description><![CDATA[Wesley diventò un diacono della Chiesa di Inghilterra nel 1725, e circa tre anni dopo diventò un prete. Nel 1735, viaggiò in America per predicare il cristianesimo. Così lo troviamo un ministro del Vangelo, predicatore da più di 10 anni, completamente onesto e sincero, ma senza un cambiamento di cuore. Desiderando qualcosa di più di]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2010/09/John-Wesley.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1253" title="John Wesley" src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2010/09/John-Wesley.jpg" alt="" width="170" height="198" /></a>Wesley diventò un diacono della Chiesa di Inghilterra nel 1725, e circa tre anni dopo diventò un prete. Nel 1735, viaggiò in America per predicare il cristianesimo. Così lo troviamo un ministro del Vangelo, predicatore da più di 10 anni, completamente onesto e sincero, ma senza un cambiamento di cuore. Desiderando qualcosa di più di essere dotto, lo cercò nelle buone opere. Ecco come raccontò la sua esperienza:</p>
<p><span id="more-1252"></span></p>
<p>Nel 1730 iniziai a visitare i carceri, ad aiutare i poveri e malati, ed a fare il buono che potevo ai corpi e alle anime degli altri. Rimossi le superficialità, e qualche necessità, della vita. La primavera seguente cominciai a osservare i digiuni di mercoledì e venerdì spesso osservati nella chiesa primitiva &#8211; non mangiavo prima delle 3 del pomeriggio. Allora non sapevo che cosa potessi fare di più. Combattei diligentemente contro ogni peccato. Non tralasciai nessuna forma di autorinnegamento che era lecita. Usavo attentamente, sia in pubblico che in privato, ogni mezzo di grazia ad ogni opportunità. Ma tutto questo lo sapevo di essere niente, se non fosse diretto verso una pietà interiore. Così cercai l&#8217;immagine di Dio, facendo la sua volontà, non la mia. Eppure, dopo diversi anni comportandomi in questo modo, quando mi trovai vicino alla morte, scoprii che questa grazia non mi dava nessun conforto, né la sicurezza di essere accettato da Dio. Rimasi molto sorpreso, non credendo che per tutto questo tempo aveva costruito sulla sabbia, né considerando che nessuno può porre altro fondamento oltre a quello già posto, cioè Cristo Gesù (1Corinzi 3:11).</p>
<p>Poco dopo, un uomo contemplativo mi convinse ancora di più che le opere esteriori, se sole, non sono niente. Consigliò la preghiera interna, ed esercizi simili, come il mezzo più efficace di purificare l&#8217;anima e di unirla a Dio. Per dire la verità, questi esercizi furono in realtà la ricerca della mia giustizia, tanto quanto le mie buone opere ma con un altro nome. In questo modo raffinato di fidarmi delle mie opere e della mia giustizia (inculcata così zelosamente da scrittori mistici), proseguii pesantemente, non trovando nessun conforto o aiuto. Non conoscendo la giustizia di Cristo che, per mezzo di una fede vivente in lui, porta la salvezza di chiunque crede (Romani 1:16), cercai di stabilire la mia giustizia, e così mi affaticai nel fuoco tutti i miei giorni. In questo stato, combattevo di continuo ma non conquistavo. Prima, aveva volontariamente servito il peccato; allora non era volontariamente, ma lo servivo ancora. Combattevo contro il peccato, ma non ero liberato da esso, né avevo la testimonianza dello Spirito con il mio spirito, e, infatti, non poteva averla perché la cercavo non per fede, ma mediante le opere della legge.</p>
<p>Quando ritornai in Inghilterra in gennaio 1738, ero convinto che la causa dei miei problemi era l&#8217;incredulità, e che ottenere una fede vera e vivente era la cosa di cui avevo bisogno. Ma non fissavo ancora questa fede sul suo oggetto giusto; volevo dire solo una fede in Dio, non fede in o mediante Cristo. Non sapevo di essere totalmente senza questa fede, solo che non ne avevo abbastanza. Quando quindi sentii che la vera fede in Cristo aveva due frutti, il dominio sul peccato e una pace costante da un senso di perdono, mi stupii, e pensai che fosse un nuovo Vangelo. Se fosse così, chiaramente non avevo fede. Ma non volevo esserne convinto.</p>
<p>Così consultai le Scritture. Quando misi da parte le aggiunte di altri, e considerai semplicemente le Parole di Dio, confrontandole, spiegando i brani difficili con quelli più semplici, trovai quanto parlavano tutti contro di me. Fui completamente convinto e, per la grazia di Dio, risolsi di cercare la vera fede fino alla fine</p>
<p>1. rinunciando ogni dipendenza, anche parziale, sulle mie opere o sulla mia giustizia, su cui avevo in realtà la mia salvezza fin dalla mia gioventù, e</p>
<p>2. aggiungendo all&#8217;utilizzo costante di tutti gli altri mezzi di grazia, la preghiera continua per questa cosa, la fede che giustifica e salva, una dipendenza totale sul sangue di Cristo sparso per me, una fiducia in lui come mio Cristo, la mia unica giustificazione, santificazione e redenzione.</p>
<p>Continuai così a cercarla (benché con una strana indifferenza, freddezza e ritornando frequentemente al peccato) fino al 24 maggio, quando aprii il mio Testamento a queste parole: Ci sono state elargite le sue preziose e grandissime promesse perché per mezzo di esse voi diventaste partecipi della natura (2Pietro 1:4). Dopo aver chiuso il libro, lo aprii di nuovo alle parole, Tu non sei lontano dal regno di Dio (Marco 12:34). Nel pomeriggio dello stesso giorno fui invitato ad andare alla cattedrale di San Paolo. L&#8217;inno fu, &#8220;Dal profondo ho chiamato te, o Signore; Signore, ascolta la mia voce&#8221;. La sera andai non molto volontariamente ad un&#8217;associazione, dove qualcuno leggeva il prefazio di Lutero all&#8217;epistola ai Romani. Alle 9.15 circa, mentre descriveva il cambiamento che Dio opera nel cuore mediante la fede in Cristo, mi sentii il cuore stranamente riscaldato. Mi sentii che veramente mi fidavo in Cristo, in solo Cristo, per la salvezza: e un&#8217;assicurazione mi fu data, che aveva preso i miei peccati, anche i miei, e mi ha salvato dalla legge del peccato e della morte.</p>
<p style="text-align: right;">Dal libro Desiderare Dio di Passaggio, pagine 154-156 &#8211; laparola.net</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una crisi esistenziale risolta da Gesù</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 10:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mi chiamo Annamaria ed in breve voglio raccontare la mia testimonianza, il mio incontro con il Salvatore Gesù.
All&#8217;età di quasi 13 anni caddi in una crisi esistenziale, mi chiedevo perché ero nata, quale fosse lo scopo reale della mia esistenza, e queste domande affollavano la mia mente a tal punto da farmi stare male, infatti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2010/09/speranza.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1196" title="speranza" src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2010/09/speranza-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Mi chiamo Annamaria ed in breve voglio raccontare la mia testimonianza, il mio incontro con il Salvatore Gesù.</p>
<p>All&#8217;età di quasi 13 anni caddi in una crisi esistenziale, mi chiedevo perché ero nata, quale fosse lo scopo reale della mia esistenza, e queste domande affollavano la mia mente a tal punto da farmi stare male, infatti ero sempre triste e nel mio cuore c&#8217;era soltanto amarezza e solitudine, nessuno poteva risolvere o cambiare la mia situazione interiore!</p>
<p>Tutto ciò non era motivato né da alcun problema familiare né da altri problemi inerenti alla mia età.<span id="more-1195"></span></p>
<p>A volte osservavo i miei compagni di scuola che raccontavano le loro esigenze di vario genere (che lascio a voi immaginare), ma mi accorgevo che la loro vita, pur avendo tanti divertimenti, era una vita spenta. In quel periodo l&#8217;unica cosa che mi incuriosiva, e che grazie a Dio non ho mai provato, erano le sostanze stupefacenti.</p>
<p>I mesi ed i giorni passavano e dentro di me aumentava sempre più una profonda tristezza, al punto che per ben due volte pensai di prendere dei medicinali, perché volevo morire, ma anche quelle volte Dio non permise di attuare quel pensiero, e lo allontanò dalla mia mente e dal mio cuore.<br />
Nel dicembre del 1975 una donna del mio stesso stabile si convertì all&#8217;Evangelo. La sua conversione portò scalpore, sia nel vicinato che in casa mia. Da premettere che quella donna mi aveva cresciuta e per me era come una seconda mamma, per questo frequentavo molto spesso casa sua.</p>
<p>Se nei mesi precedenti cercavo la morte, invece in quel periodo cominciai ad avere paura di essa, a tal punto che non volevo addormentarmi la notte perché pensavo di non svegliarmi più.</p>
<p>Il mese di giugno passò velocemente, così ritornai a casa, finché in un pomeriggio di luglio mi trovai a casa di quella sorella, la quale mi parlò personalmente dell&#8217;amore di Gesù. Mi annunziò che Gesù era morto per i miei peccati, ma quello che colpì profondamente il mio cuore era che Gesù mi amava per quella che ero.</p>
<p>Ritornai a casa un po&#8217; sconvolta, avevo visto quella donna piangere mentre mi parlava di Gesù, affermando con sicurezza che io avrei dato, al più presto, il mio cuore a Cristo, e da non credente rivolsi la mia prima preghiera a quel Dio per me sconosciuto, domandandogli con semplicità di farsi sentire nella mia vita.</p>
<p>Una domenica mattina, quella sorella mi invitò ad andare al culto, che si svolgeva nelle ore pomeridiane, e dopo una breve resistenza da parte di mio padre, quel pomeriggio, andai in chiesa.</p>
<p>Come scesi le scale del locale di culto, avvertii una sensazione particolare, e durante i canti il mio cuore si sciolse, cominciai a piangere per ore davanti a Dio.</p>
<p>Sentivo il Signore vicino me, <strong>la sua benedizione coprirmi</strong> e tutta l&#8217;angoscia, la tristezza e la solitudine svanirono in quel momento, mi sentivo veramente amata da Dio.</p>
<p>Da allora mi dedicai a servire Dio, e <strong>nella mia mente e nel mio cuore c&#8217;era posto solo per Lui; non ricordai più le cose passate, perché Dio aveva fatto ogni cosa nuova.<br />
</strong>Ora, dopo molti anni dalla mia conversione, posso dire che non sono mancati i problemi e le avversità, ma posso dire con certezza che Dio è sempre stato al mio fianco donandomi la forza di superarli.</p>
<p>Oggi sono felice di affermare, così come un giorno lo disse il salmista, &#8220;la mia sorte è caduta in mani dilettevoli&#8221; (Salmo 16:6).</p>
<p><em> Annamaria</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Testimonianza di Marcelo Zè Maria</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 09:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[salvezza]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>
		<category><![CDATA[Zè Maria]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dal dio del calcio al Dio del perdono.
Marcelo Zè Maria è nato nel 1973 in uno dei paesi più poveri del Brasile, &#8220;con un pallone sotto il braccio&#8221;.
All&#8217;età di cinque anni già giocava in una società calcistica. Malgrado le insistenze di sua madre di smettere di giocare a calcio per impegnarsi negli studi di ingegneria,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2010/08/maria.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1183" title="maria" src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2010/08/maria-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a></strong></p>
<p><strong>Dal dio del calcio al Dio del perdono.</strong></p>
<p><strong>Marcelo Zè Maria è nato nel 1973 in uno dei paesi più poveri del Brasile, &#8220;con un pallone sotto il braccio&#8221;.</strong></p>
<p>All&#8217;età di cinque anni già giocava in una società calcistica. Malgrado le insistenze di sua madre di smettere di giocare a calcio per impegnarsi negli studi di ingegneria, Zè Maria ha perseguito con tenacia il suo sogno: giocare nella Squadra Nazionale Brasiliana.</p>
<p><span id="more-1180"></span></p>
<p>A 17 anni giocava da professionista e a soli 21 anni giocò la sua prima partita in maglia gialla. Ben presto approdò in Italia come giocatore del Parma con una vita completamente realizzata, ma un grave infortunio lo fece cadere in una profonda crisi e alla fine dei suoi sogni. Forse non avrebbe mai più giocato a calcio!</p>
<p>&#8220;In quel periodo buio&#8221; racconta Zè Maria &#8220;mia suocera, una credente in Cristo Gesù, iniziò a pregare per me e per mia moglie Sandra. In un momento di grande disperazione, nel corso di una telefonata dal Brasile, mia suocera mi disse: &#8220;Non ti disperare, il Signore può fare tutto!&#8221;. In quel periodo con il salmista potevo dire: “Le mie lacrime sono divenute il mio cibo giorno e notte” (Salmo 42:3). Nel mio profondo sconforto pregai: &#8220;Signore, Tu conosci le mie lacrime. Vengo davanti a Te perché so che Tu mi darai la forza necessaria&#8221;.</p>
<p>Nel giro di pochi giorni, il grave problema fisico, che aveva minacciato di stroncare la mia carriera sportiva, scomparve miracolosamente.</p>
<p>Molte persone sbagliando pensano che Dio si faccia i fatti suoi, e sia lontano e irraggiungibile, al contrario la Bibbia ci dice che quando le lacrime sono nostre compagne, Lui è lì, con noi. Dai nostri simili spesso non siamo capiti e a volte anche se doni loro tutto il tuo cuore, come ricompensa non ne ricevi che male. Ma a Gesù possiamo avvicinarci serenamente e piangere. La ragione per cui Lui ci capisce e sa consolarci pienamente è semplice, <strong>Egli ha sofferto come noi ed ha pagato per noi.</strong> Sicuro che quando non ci resterà che piangere, Dio ci porgerà la mano.</p>
<p>Tornato in Brasile con la mia famiglia, con gran desiderio mi misi alla ricerca, per conoscere quel Dio che aveva compiuto quel grande miracolo nel mio fisico, donandomi la possibilità di continuare a vivere. Ascoltando la Parola di Dio in una comunità a Belo Horizonte, fui colpito da un brano biblico che si trova nel Vangelo di Matteo 11:28: <strong>&#8220;Venite a ME, voi tutti che siete stanchi e travagliati ed I0 darò riposo alle anime vostre!&#8221;.</strong></p>
<p>Decisi quindi di porre tutta la mia fede in Cristo Gesù come Signore e Salvatore, ricevendo così il miracolo più grande, quello del perdono e della salvezza dell&#8217;anima mia. Ben presto ubbidendo al Signore e alla Sua Parola fui battezzato.</p>
<p>Per il mio lavoro ho un solo rammarico, non potere essere presente a tutte le riunioni domenicali della mia comunità a Perugia, per adorare e ringraziare il Signore per tutti i doni che mi ha fatto.&#8221;</p>
<p>E tu, hai trovato il Dio del perdono nella tua vita?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ho fatto pace con Dio</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 09:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mi chiamo Calogero e sono nato in una famiglia cattolica. I miei genitori non frequentavano affatto la chiesa cattolica ma erano molti devoti ai santi e a Maria (la Madonna) e seguivano tutti i riti pagani e tutte le feste patronali.
La mia infanzia é stata molta dura: lavoro e scuola fino alla terza media e]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2010/08/Kenny.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1142" title="Kenny" src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2010/08/Kenny-300x244.jpg" alt="" width="300" height="244" /></a><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2010/08/Cruz.jpg"></a></p>
<p>Mi chiamo Calogero e sono nato in una famiglia cattolica. I miei genitori non frequentavano affatto la chiesa cattolica ma erano molti devoti ai santi e a Maria (la Madonna) e seguivano tutti i riti pagani e tutte le feste patronali.</p>
<p>La mia infanzia é stata molta dura: lavoro e scuola fino alla terza media e poi ancora lavoro, per aiutare la famiglia.</p>
<p>Sono nato in Sicilia, precisamente a Villarosa provincia di Enna. Ero un ragazzo molto apprezzato nel mio paese con ottimi amici e molto rispettato da tutti.Ero molto attaccato alla chiesa cattolica ed ero devoto ad alcuni santi, ma pensavo che pregare era solo dovere delle donne, noi uomini no.</p>
<p><span id="more-1140"></span></p>
<p>Un giorno, mentre facevo il militare a Catania, un ragazzo mi regalo una Bibbia e mi pregò di leggerla, ma a me, francamente, non interessava, perché pensavo che io, con le mie opere, avrei conquistato il paradiso, e così l&#8217;ho messa da parte.</p>
<p>Mi sono sposato e sono partito per il Belgio. Dopo un anno ho incominciato a praticare la magia bianca, radio-estefia, oroscopi, amuleti ed altre cose.</p>
<p>Un giorno, dopo la nascita di mio figlio, una signora che faceva parte della chiesa cattolica italiana in Belgio é venuta a casa mia per la preparazione del battesimo di mio figlio. Appena entrata quella signora mi ha detto: &#8220;Tu non conosci il Signore, ma lui ti conosce&#8221;.</p>
<p>Lì per lì non detti peso a quelle parole, ma questo mi ha portato a leggere ogni tanto la Bibbia, ma nei miei occhi c’era un velo, non capivo niente.</p>
<p>Ho incominciato ad andare in chiesa cattolica, ma mi vergognavo a pregare e mi appartavo e, accendendo un cero, pregavo di nascosto.</p>
<p>Un giorno mia moglie mi ha fatto pervenire una lettera di un avvocato chiedendo il divorzio. Il mondo mi é crollato addosso, ero solo, senza parenti, senza amici e senza soldi perché lei aveva preso tutto. Mi sono trovato in un brutto periodo, ma DIO aveva un piano per me, capii che dovevo confidare con Lui ed Egli mi avrebbe aiutato.</p>
<p>Ma ero combattuto da due forze: la prima era di farmi vendetta da me stesso (avevo due pistole: una calibro 9 e una 7,65 con cento cartucce); la seconda era DIO, che mi parlava dicendomi di affidarmi a Lui che mi avrebbe aiutato; quelle parole però mi disturbavano.</p>
<p>Una sera sono partito per andare ad uccidere mia moglie e i miei suoceri, prendere mio figlio e scappare in Sicilia.</p>
<p>Ho preso la macchina e sono partito, dopo sette kilometri ho forato una gomma. Non ho avuto il tempo per cambiarla e per pulirmi, perché pioveva, non c’é l’ho fatta, e sono ritornato indietro.</p>
<p>L’indomani, nel mio posto di lavoro, ho trovato un biglietto dove c’era raffigurato un uomo con una macchina, con il cofano aperto, e questo biglietto diceva: &#8220;La tua vita é in panne; DIO é il tuo meccanico&#8221;.</p>
<p>Mi sono incuriosito e l’ho letto, diceva: &#8220;Siamo dei cristiani che leggono la Bibbia e preghiamo GESU&#8217;, il Salvatore del mondo&#8221;.</p>
<p>Sono andato in quella chiesa e la mia prima impressione è stata quella di essermi trovato in una setta.</p>
<p>Ma dopo averla frequentata alcune volte, mi sono accorto che quei cristiani erano delle persone che DIO aveva mandato per me.</p>
<p>Un giorno un fratello mi ha detto: <strong>&#8220;Cosa aspetti per dare il tuo cuore a GESU&#8217; CRISTO?&#8221;.</strong> Io gli risposi: &#8220;Cosa debbo fare?&#8221;. Questi mi portò in disparte, si é inginocchiato e ha pregato imponendomi le mani. In quel momento ho sentito un calore immenso e una pace che da molto che non avevo più.</p>
<p>Questo miracolo di DIO é stato nel luglio del 1993. Nel 1994 mi sono battezzato, ed é stata la decisione più bella che ho fatto nella mia vita.</p>
<p>Da quel giorno seguo GESU&#8217; CRISTO, ho buttato le pistole, ho confessato che ero un peccatore, ho bruciato tutti i libri esoterici, i pendolini e le carte; ho bruciato tutte le immagini gli amuleti e DIO mi ha liberato da tutto.</p>
<p>Gloria sia a LUI, il nostro SIGNORE e Salvatore GESU&#8217; CRISTO.</p>
<p>Dio dice: <strong>&#8220;Venite, quindi, e discutiamo assieme; anche se i vostri peccati fossero rossi come scarlatto, diventeranno bianchi come neve&#8221;.</strong></p>
<p>Io ho fatto pace con DIO, e tu?</p>
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		<title>Prima e dopo</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 08:50:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania</dc:creator>
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La mia storia di vita è contraddistinta da un periodo prima dell’incontro con Dio e un meraviglioso dopo, assieme al mio Salvatore Gesù Cristo.
Il PRIMA ,purtroppo è stato molto travagliato, infatti, dall’età di 14 anni, ho iniziato a fumare spinelli, ad ubriacarmi con gli amici il sabato sera e a cercare di divertirmi ad ogni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2010/08/croce.gif"><img class="size-full wp-image-1097 alignright" title="Libro: La croce e il pugnale" src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2010/08/croce.gif" alt="" width="150" height="200" /></a></p>
<p>La mia storia di vita è contraddistinta da un periodo <strong>prima</strong> dell’incontro con Dio e un meraviglioso <strong>dopo</strong>, assieme al mio Salvatore Gesù Cristo.</p>
<p>Il <strong>PRIMA </strong>,purtroppo è stato molto travagliato, infatti, dall’età di 14 anni, ho iniziato a fumare spinelli, ad ubriacarmi con gli amici il sabato sera e a cercare di divertirmi ad ogni costo (discoteche, pub, viaggi in moto con uscite notturne in sacco a pelo, ragazze, ecc..).<span id="more-1096"></span></p>
<p>Questo stato di cose si è protratto fino all’età di 23 anni, vissuto con una componente sempre presente nel mio cuore: <strong>l’insoddisfazione</strong> e quel senso di <strong>disagio</strong> derivante da un vuoto interiore.</p>
<p>Molte volte mi sono chiesto perché dovevo stare così, con quella “non tranquillità” del cuore pur non mancandomi niente; avevo un lavoro, molti amici, una macchina, qualche ragazza, la libertà di andare dove volevo, eppure non riuscivo a godere appieno quello che avevo.</p>
<p>Così iniziai a capire che il problema era dentro di me e non negli altri e quindi cercai di comprendere come risolverlo.</p>
<p>Un giorno nella biblioteca comunale di Trento trovai il libro “la croce e il pugnale” di David Wilkerson, che parlava dell’esperienza travagliata di alcune bande americane  nel Bronx, a New York.</p>
<p>Erano giovani violenti, con grandi difficoltà ed avevano capito, grazie alla predicazione dell&#8217; eVangelo  che il loro modo di vivere era una reazione alla solitudine e al vuoto presente nel loro cuore; però Gesù risorto era vicino a loro con il desiderio di trasformare la loro esistenza! E in alcuni di loro questo avvenne! Affidarono a Cristo il loro problema, togliendo la maschera davanti a tutti e ricevendo la meravigliosa luce di Dio nel loro interiore.</p>
<p>Questa lettura procurò in me una grande speranza : <strong>“Poter cambiare anch’io, poter essere trasformato nel mio cuore, incontrando personalmente Gesù Cristo”.</strong></p>
<p>Iniziai così, nella mia cameretta, la ricerca della Sua presenza, cercando una vera e profonda comunione con Lui. Dopo un breve periodo, mi sentii sporco e mancante davanti a Dio realizzando così una sensazione di inadeguatezza, ma anche una grande voglia di incontrarLo ed essere felice con Lui. La luce di Dio stava facendo breccia nel mio cuore, portandomi al pentimento , al ravvedimento e alla nuova nascita, che avvenne nella primavera del 1990. La mattina dopo essere nato di nuovo, smisi completamente di fumare spinelli e sigarette e non mi ubriacai più perché non ne avevo più bisogno.</p>
<p>Avevo anch’io come quei giovani incontrato Gesù vivente!</p>
<p>Dopo quella meravigliosa esperienza di trasformazione, passai circa 2 mesi cercando qualcuno con cui condividere il mio rapporto con Dio e fu così che Iddio mise sul mio cammino una ragazza di nome Monica, che oggi è mia moglie. Lei mi invitò in una chiesa evangelica dove trovai altre persone che avevano accettato Gesù Cristo nel loro cuore, con i quali, ora a distanza di 17 anni, mi sto impegnando a far conoscere ad altri, la via della salvezza.</p>
<p>Il <strong>DOPO</strong> è stato contraddistinto non più dalla “non tranquillità” del cuore, ma dalla serenità, gioia, speranza e pienezza che deriva dalla costante presenza di Dio nella  mia vita e questo perché si è realizzata in me, una promessa della Bibbia, che il Signore ha fatto a tutti gli uomini: ” Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore e Io mi lascerò trovare da voi.”</p>
<p style="text-align: right;"><em>Adriano</em></p>
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		<title>Da Guru indù a seguace di Cristo</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 09:10:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>

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Nella mia famiglia eravamo molto orgogliosi della nostra eredità indù.
Fin da bambino mi è stato impartito che noi eravamo in una posizione speciale, perché mio padre era un Guru, vale a dire un sacerdote indù. Mio fratello maggiore continuò questo ruolo, e dopo di lui anch&#8217;io ricevetti questo ruolo.Consideravamo i missionari cristiani come nostri nemici, perché]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2010/08/Le20Thakur.jpg"><img class="size-full wp-image-1065 alignright" title="Le20Thakur" src="http://www.admissionaria.com/sito/wp-content/uploads/2010/08/Le20Thakur.jpg" alt="" width="262" height="290" /></a></p>
<p>Nella mia famiglia eravamo molto orgogliosi della nostra eredità indù.</p>
<p>Fin da bambino mi è stato impartito che noi eravamo in una posizione speciale, perché mio padre era un Guru, vale a dire un sacerdote indù. Mio fratello maggiore continuò questo ruolo, e dopo di lui anch&#8217;io ricevetti questo ruolo.Consideravamo i missionari cristiani come nostri nemici, perché da diverse generazioni contrastavano la nostra tradizione religiosa. <span id="more-1061"></span>Loro provavano a farci cambiare religione.</p>
<p>Nella tradizione induista esistono migliaia di dei fatti artigianalmente dagli uomini.</p>
<p>Nella nostra tradizione il maschio è ritenuto quasi come un idolo e deve essere rispettato da tutti. Una donna ben educata non può andare fuori senza essere accompagnata da un uomo. Questi sta sempre al centro e va sempre rispettato. Il capofamiglia va rispettato sopra ogni altra cosa e la madre spende la maggior parte del suo tempo in cucina.</p>
<p>Il  popolo Indù crede che l&#8217;anima non muore mai, ma che viaggia da una persona all&#8217;altra. L&#8217;immoralità  non è mai tollerata e per una famiglia indù è una profonda vergogna.</p>
<p>Per cinque anni  ho fatto il Guru. Quando mio fratello si trasferì in Africa per affari e dopo che mio padre morì, la responsabilità del Guru venne sulle mie spalle, e questo fu veramente  pesante. Anche quando ero studente ho dovuto mettere al primo posto le tradizioni indù. Avevo anche una grande comunità della quale dovevo prendere cura. Dovevo visitare le famiglie e consigliarli in vari problemi, essere presente alle nozze, etc.. Diverse persone che facevano parte della comunità abitavano distanti molte ore di treno. La presenza del Guru era importante. Ero osservato da tutti. Il Guru era il modello e tutti cercavano di imitare il suo stile di vita.</p>
<p>In India il Guru è la persona più famosa del luogo.</p>
<p>Dopo l&#8217;università dovevo continuare gli studi all&#8217;estero. Negli anni &#8216;60 l&#8217;Inghilterra era un Paese noto per l&#8217;ottima civiltà e optai per esso. In quel tempo era molto difficile trovare un tempio indù in Inghilterra, così il mio culto era limitato all&#8217;adorazione dell&#8217;unica fotografia che avevo portato con me. Quella foto era sempre posta bene in vista e durante la preghiera mattutina mi inchinavo davanti a lei. Ero un Guru e la mia religione doveva essere conservata per le mie future generazioni: i miei figli, dopo che si sarebbero sposati, potevano ricevere automaticamente il titolo di Guru. Comunque io non dovevo preoccuparmi del mio matrimonio, perché è usanza indù che i genitori scelgono la sposa per il figlio, il quale però non può vederla fin quando si sposano. I questi casi i genitori si rivelano molto intelligenti e fanno quasi sempre la scelta giusta.</p>
<p>In quel nuovo Paese ho incontrato molta gente e feci molte amicizie. Ho conosciuto Sointu, una donna finlandese e diventammo molto amici. La nostra fu più che un&#8217;amicizia e mi portò alla decisione di non seguire più le tradizioni induiste. Iniziai anche a frequentare la sua chiesa.</p>
<p>Tutto era cosi diverso da come era in India.</p>
<p>Ci sposammo e il Signore ci donò tre bambini. Sointu insegnò loro fin da piccoli che Gesù era anche il loro Salvatore. Ogni sera pregava con loro e impararono presto a leggere la Bibbia per bambini, e a cantare i cantici spirituali. I miei figli avevano tutti una bella voce e appena fu possibile iniziarono ad andare alle lezioni di musica. Le chitarre e i violini erano i loro strumenti preferiti. Cantavano e suonavano nelle feste della scuola e in chiesa, e presto diventarono molto indipendenti.</p>
<p>Come era mia abitudine, cercavo di essere molto gentile con loro, e frequentavo sempre la chiesa per essere di esempio per i miei bambini. Mia moglie passava molto tempo alle varie riunioni della chiesa e i bambini erano sempre con lei. In quei anni l&#8217;India era diventata sempre più distante dalla mia mente e dalle mie tradizioni indù. Solo quando i miei parenti venivano a farci la visita, andavo con loro al tempio indù, ma nessuno in quel luogo notava che non vi andavo più regolarmente.</p>
<p>Gli anni passavano e i figli diventarono adolescenti. Mia moglie si avvicinò di più nelle vie del Signore e voleva che andassi con lei in chiesa. Lei voleva che tutta la famiglia frequentasse le riunioni. Una mattina, siamo andati per la prima volta in una chiesa pentecostale. Il pastore disse che alla sera ci sarebbe stato come ospite una missionaria, una giovane donna filippina. Io non ero interessato a questo tipo di riunioni, ma andai lo stesso insieme con la mia famiglia. Quella giovane donna ci raccontò come Gesù era entrato nella sua vita in un modo molto speciale. Non avevo mai sentito prima simile cose.</p>
<p>&#8220;Perché proprio Gesù? Nel mondo ci sono tante religioni, e tutte hanno lo stesso scopo!  Ma perché tutti debbono credere che solo Gesù può aprire la porta al cielo?&#8221; Questa era la mia riflessione.</p>
<p>Ma quella sera lo Spirito Santo mi toccò cosi potentemente che iniziai a pensare e a ragionare in modo diverso: &#8220;Ma se poi Gesù è davvero il Salvatore cosa mi potrebbe succedere nel giorno del giudizio? Se noi tutti dobbiamo essere giudicati alla fine, le nostre buone opere non possono salvarci?&#8221;</p>
<p>Per me il peccato era una cosa totalmente sconosciuta. L&#8217;induismo non concepisse il peccato. Ma lì, dovetti ammettere che ero un peccatore come tutti gli altri, e questo mi veniva difficile da accettare. Io pensavo di essere una brava persona.</p>
<p>Dopo quelle esperienze volevo avere la certezza che quelle verità fossero veramente da Dio, per cui incominciai ad andare in chiesa più frequentemente, e man mano che facevo delle ricerche capivo sempre più che dovevo invocare Gesù per la salvezza della mia anima. Ma ancora non mi volevo arrendere ad accettare che gli idoli che avevo adorato erano una falsità. &#8220;Sono veramente solo delle statue?&#8221; Era il mio pensiero continuo.</p>
<p>Pregai e chiesi a Dio una risposta. Una mattina al risveglio sentii chiaramente una potente voce dal cielo che diceva: &#8220;IO SONO IL SIGNORE DIO, SOLO IO, GLI ALTRI NON ESISTONO!&#8221; Allora capii che quella era la vera fede.</p>
<p>Un giorno in chiesa ho avuto la visione dal Signore. Ho visto chiaramente Gesù sanguinante sulla croce. Capivo che soffriva tremendamente, il sangue grondava fino a terra. Gesù mi guardò, poi rivolto al Padre, chiese il perdono per i miei peccati.</p>
<p>Ero sconvolto. Mi sentivo un grande peccatore. Ero colpevole per la crocifissione di Gesù. Eppure Egli mi amò cosi tanto che venne nel mondo e prese il mio posto sulla croce.</p>
<p><strong>Chiesi a Gesù di diventare il Signore della mia vita.</strong> Egli mi rese la grazia e prese su di sé il  fardello dei miei peccati. Allora iniziai una nuova vita in Gesù e potei staccarmi dai ricordi del mio passato. Dopo aver ricevuto il battesimo dello Spirito Santo, decisi per il  battesimo in acqua come esorta la Bibbia, dopo la conversione. In una profezia, che ho ricevuta, ho avuto la conferma che Gesù sarebbe stato sempre con me. Anche oggi lui mi guida. Tocca a me di raccontare quello che ho trovato in Lui.</p>
<p>Da allora ho viaggiato molto, in molte nazioni del mondo, specialmente in India, nella mia patria, dove ho predicato a migliaia di induisti della salvezza di Gesù. Sono stato anche più volte in Finlandia con  mia moglie, a predicare la Buona Novella.</p>
<p>Al momento predico regolarmente nella chiesa pentecostale in Manchester.</p>
<p>Mio fratello più grande morì qualche anno fa e nel letto di morte volle anche lui accettare Gesù come suo  personale Salvatore. Ringrazio il Signore che ora, come seguace di Gesù, posso raccontare agli altri il grande messaggio di Dio. Anche la Bibbia mi esorta a fare questo.</p>
<p style="text-align: right;">Lex Thakur</p>
<p style="text-align: right;"><em>Fonte: www.incontraregesu.it</em></p>
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