Cambiamento di direzione

“Sono loro infatti a parlare di noi, (…) dicendo (…) come vi siete convertiti a Dio, allontanandovi dagli idoli, per servire al Dio vivo e vero” – 1Tessalonicesi 1:9

Il Servizio Segreto degli Stati Uniti fu creato nel 1865. Qual’era la loro missione? Proteggere il dollaro dai falsari e quindi proteggere l’economia della nazione. Questo gruppo specifico di ufficiali della legge sperimentarono un cambiamento del proprio obiettivo nel 1902. Passarono ad essere conosciuti come i protettori del presidente della nazione, anche se questo cambiamento erano presente anche tanti altri compiti.

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Un eroe che guariva

David C. McCasland – Il caporale Desmond Dos fu il primo obiettore di coscienza a ricevere la Medaglia d’Onore del Congresso, la più elevata decorazione militare americana. Un dedito seguace di Cristo, Doss credeva che era sbagliato uccidere gli altri, ma volendo servire la sua nazione, si è offerto volontario come medico. Durante gli allenamenti i suoi compagni lo prendevano in giro perché rifiutava di sparare. Lo schernivano quando leggeva la Bibbia oppure si inginocchiava affianco il letto, la sera per pregare. Però in combattimento la storia su diversa.

Durante la battaglia di Okinawa, nella Seconda Guerra Mondiale a maggio nel 1945, Doss rischiò la vita diverse volte per riscattare centinaia di uomini feriti. Con le sue attitudine altruiste, lui conquistò la gratitudine e il rispetto dei suoi critici e di quelli che aveva salvato la vita.

Davanti ad una critica ingiusta, Pietro disse ai suoi compagni cristiani: “Se poi doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomenti la paura che incutono e non vi agitate;” (1Pietro 3:14). Lui esortò a onorare Dio nel cuore ed essere preparati a rispondere rispettosamente a tutti che dovessero chiedere spiegazione riguardo la speranza che sono in loro (vedi il v. 15).

Che la nostra risposta, dinanzi a un mondo ferito che molte volte è ostile riguardo a Cristo, sia una dimostrazione dell’amore di Dio.

“Infine, siate tutti concordi, compassionevoli, pieni di amore fraterno, misericordiosi e umili; non rendete male per male, od oltraggio per oltraggio, ma, al contrario, benedite; poiché a questo siete stati chiamati affinché ereditiate la benedizione. Infatti:

«Chi vuole amare la vita e vedere giorni felici, trattenga la sua lingua dal male e le sue labbra dal dire il falso; fugga il male e faccia il bene; cerchi la pace e la persegua; perché gli occhi del Signore sono sui giusti e i suoi orecchi sono attenti alle loro preghiere; ma la faccia del Signore è contro quelli che fanno il male».

Chi vi farà del male, se siete zelanti nel bene? Se poi doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomenti la paura che incutono e non vi agitate; ma glorificate il Cristo come Signore nei vostri cuori. Siate sempre pronti a render conto della speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazioni. Ma fatelo con mansuetudine e rispetto, e avendo la coscienza pulita; affinché quando sparlano di voi, rimangano svergognati quelli che calunniano la vostra buona condotta in Cristo. Infatti è meglio che soffriate per aver fatto il bene, se tale è la volontà di Dio, che per aver fatto il male.” 1Pietro 3:8-17

Nostri giorni – Le sue mani

Dave Branon – In un messaggio all’Università di Cedarville, Dott. Paulo Dixon ha incoraggiato i laureandi del 2002 con le seguenti parole: “I vostri giorni sono le mani di Dio”. La nostra famiglia ha ascoltato questa verità e abbiamo pensato che era appropriata per i laureati, tra cui c’era anche la mia figlia Julie.

Non avevamo idea che cinque giorni dopo la nostra figlia Melissa di 17 anni avrebbe raggiunto il cielo in un incidente stradale – che ci avrebbe lasciato, per ricordare di quel pensiero nel Salmo 31:15, con un nuovo significato.

Con il passare degli anni penosamente ci siamo resi conti che Dio, nei Suoi misteriosi cammini, ha pianificato una vita corta per alcuni cristiani. Penso a quella ragazza cristiana, che aveva sempre un sorriso per tutti, che si è fatta male al dito – e una settimana dopo è morta a causa di un infezione violenta. Oppure quella giovane cristiana che è morta giocando a baseball, quando la palla l’ha centrata al collo. Oppure quel ragazzo che amava Gesù e pescare – è mori investito da una macchina mentre andava in bicicletta tornando da una pesca. Melissa, Heather, Maggie, e Tomás. Nelle loro vite brevi, crearono un legame di fede in Gesù e amore per il prossimo. Quando il loro momento di partire arrivò, erano pronti.

“Confido in te”, disse il salmista, riconoscendo che la sua vita era solamente nelle mani di Dio (Salmo 31:14-15).

“Ma io confido in te, o SIGNORE; io ho detto: «Tu sei il mio Dio». I miei giorni sono nelle tue mani; liberami dalla mano dei miei nemici e dai miei persecutori.” (Salmi 31:14-15)

Credi in Dio e nei Suoi piani per la tua vita?

Uno dei fondatori di Hamas si converte al cristianesimo

Nel 1987, il palestinese, Sheikh Hassan Yousef era uno dei sette fondatori di Hamas, gruppo estremista islamico che opera in Cisgiordania e Striscia di Gaza. L’organizzazione radicale ha ordinato 350 attacchi contro gli israeliani causando oltre 500 morti. Suo figlio, Hassan Yousef Mosab, 32 anni, è l’autore del Figlio di Hamas (Editore Sestante), che è arrivato nelle librerie – in Brasile - la scorsa settimana. Nel libro rivela come ha contribuito al servizio segreto israeliano, Shin Bet, e spiega perché si è convertito al cristianesimo. Yousef ha parlato con i reporter Duda Teixeira (della rivista Veja, Brasile) al telefono da New York.

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