L’azzardo tra gioco e fede

Giuseppe Rizza - È possibile riflettere evangelicamente sul gioco d’azzardo contemporaneo nelle sue diffusissime forme (dalle lotterie ai gratta-e-vinci, dalle slot machine all’accattivante win-for-life)? Penso di si.

Non si tratta di recriminare o condannare – a priori – tutti e tutto. Senza dubbio ci sono coloro che usano il gioco e le lotterie come strumenti funzionali alla socializzazione (si pensi alla persona anziana che frequenta con molto controllo i tavoli del bingo come opportunità relazionale) o che semplicemente usano responsabilmente il rischio come puro divertimento e occasione di relax. No, non si tratta neanche di contrastare il gioco in quanto tale, ma di riportarlo nell’alveo naturale del divertimento e dell’impiego ragionevole delle proprie capacità, sottraendolo al caso e all’azzardo.

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