La comunione cristiana

Ci sono tre tipi di errori che dovremmo evitare quando proviamo a costruire la comunione cristiana:

  • essere prevenuti. So che non è facile, ma non bisogna fare affidamento solo su interlocutori vicini, simili a noi; e che rinforzano solamente e costantemente i nostri pregiudizi. La dinamica cristiana è sempre quella di andare alla ricerca di persone con background diversi dai nostri, che però possano aiutarci ad aumentare gli orizzonti e manifestare l’ampiezza del Vangelo.

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L’azzardo tra gioco e fede

Giuseppe Rizza - È possibile riflettere evangelicamente sul gioco d’azzardo contemporaneo nelle sue diffusissime forme (dalle lotterie ai gratta-e-vinci, dalle slot machine all’accattivante win-for-life)? Penso di si.

Non si tratta di recriminare o condannare – a priori – tutti e tutto. Senza dubbio ci sono coloro che usano il gioco e le lotterie come strumenti funzionali alla socializzazione (si pensi alla persona anziana che frequenta con molto controllo i tavoli del bingo come opportunità relazionale) o che semplicemente usano responsabilmente il rischio come puro divertimento e occasione di relax. No, non si tratta neanche di contrastare il gioco in quanto tale, ma di riportarlo nell’alveo naturale del divertimento e dell’impiego ragionevole delle proprie capacità, sottraendolo al caso e all’azzardo.

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Libertà religiosa

La configurazione formale della libertà religiosa nei paesi dell’Unione Europea è molto diversa. La varietà è ovviamente dovuta alla diversità storica e culturale dei vari Paesi. Vi sono, ad esempio, all’interno dell’Unione Europea (la situazione si è però recentemente complicata con l’allargamento dell’UE) almeno tre differenti tipologie di soluzioni al problema del rapporto tra Stato e Chiese:

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Etica della gratitudine

Giuseppe Rizza – La complessità dei problemi del nostro mondo, della creazione, e l’incompletezza della consacrazione dei cristiani non deve distrarci dalla nostra chiamata: cercare di tradurre l’appartenenza e l’identità cristiana in un servizio biblico, pieno, significativo, gioioso e comprensivoa Dio. Solo le persone che agiscono motivate da un profondo senso di gratitudine a Dio – per quello che Lui è, per essere stati adottati nella famiglia cristiana – riescono ad essere dei buoni custodi dei doni, dell’ufficio che Dio ha dato loro.

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Integrità & missione cristiana

Giuseppe Rizza - Una delle implicazioni principali dell’integrità cristiana è l’insostenibilità di qualunque dissonanza tra vita quotidiana e professione di fede, tra pensiero e pratica. Si tratta di un problema molto serio, antico ma che continua a riguardare ognuno di noi e che genera molte difficoltà e innumerevoli sensi di colpa. Merita senz’altro la nostra più attenta considerazione.

Mi aiuta a capire un brano del vangelo di Matteo (5,13-16) che presenta l’uso fatto da Gesù di due metafore molto note: il sale e la luce. Se i discepoli sono luce e sale, allora il mondo deve essere corrotto e tenebroso. L’uso ermeneutico della metafora dipende infatti dal contrasto implicito che crea. Gesù compara il mondo a un pezzo di carne (o di pesce) che, lasciato a se stesso si decompone, si imputridisce. L’uso prioritario del sale era (e in parte lo è ancora) quello di essere agente di conservazione. Poi Gesù compara il mondo a un luogo, una grande stanza senza luce. Buia. Qui le lampade devono essere accese, altrimenti si rischia molto, si fanno danni, si corre un serio pericolo. In poche parole, secondo Gesù, il mondo dove noi siamo è corrotto e buio. Qui si inizia. Questo è il dato di realtà.

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