Militanti di al qaeda decapitarono tre cristiani nelle Filippine

Militanti di Al-Qaeda decapitarono tre cristiani nelle Filippine, informarono le autorità per la sicurezza questa domenica.

Circa 30 uomini armati (Abu Sayyaf) intercettarono uomini che facevano il trasporto di legno da una foresta vicino Maluso, città dell’isola di Basilan. Ore dopo, i parenti hanno incontrato i corpi, dei tre lavoratori.

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David H. Roper – Recentemente pescavo con alcuni amici e sono entrato in un flusso d’acqua che era troppo forte per le mie gambe invecchiate. Dovevo sapere, perché tutti sanno che è impossibile entrare in un forte flusso d’acqua e non riuscire ad uscire.

Ho sentito paura, di quelli che si sentono quando sai di essere nei quai. Un altro passo e sarei stato trascinato dall’acqua.

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Un eroe che guariva

David C. McCasland – Il caporale Desmond Dos fu il primo obiettore di coscienza a ricevere la Medaglia d’Onore del Congresso, la più elevata decorazione militare americana. Un dedito seguace di Cristo, Doss credeva che era sbagliato uccidere gli altri, ma volendo servire la sua nazione, si è offerto volontario come medico. Durante gli allenamenti i suoi compagni lo prendevano in giro perché rifiutava di sparare. Lo schernivano quando leggeva la Bibbia oppure si inginocchiava affianco il letto, la sera per pregare. Però in combattimento la storia su diversa.

Durante la battaglia di Okinawa, nella Seconda Guerra Mondiale a maggio nel 1945, Doss rischiò la vita diverse volte per riscattare centinaia di uomini feriti. Con le sue attitudine altruiste, lui conquistò la gratitudine e il rispetto dei suoi critici e di quelli che aveva salvato la vita.

Davanti ad una critica ingiusta, Pietro disse ai suoi compagni cristiani: “Se poi doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomenti la paura che incutono e non vi agitate;” (1Pietro 3:14). Lui esortò a onorare Dio nel cuore ed essere preparati a rispondere rispettosamente a tutti che dovessero chiedere spiegazione riguardo la speranza che sono in loro (vedi il v. 15).

Che la nostra risposta, dinanzi a un mondo ferito che molte volte è ostile riguardo a Cristo, sia una dimostrazione dell’amore di Dio.

“Infine, siate tutti concordi, compassionevoli, pieni di amore fraterno, misericordiosi e umili; non rendete male per male, od oltraggio per oltraggio, ma, al contrario, benedite; poiché a questo siete stati chiamati affinché ereditiate la benedizione. Infatti:

«Chi vuole amare la vita e vedere giorni felici, trattenga la sua lingua dal male e le sue labbra dal dire il falso; fugga il male e faccia il bene; cerchi la pace e la persegua; perché gli occhi del Signore sono sui giusti e i suoi orecchi sono attenti alle loro preghiere; ma la faccia del Signore è contro quelli che fanno il male».

Chi vi farà del male, se siete zelanti nel bene? Se poi doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomenti la paura che incutono e non vi agitate; ma glorificate il Cristo come Signore nei vostri cuori. Siate sempre pronti a render conto della speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazioni. Ma fatelo con mansuetudine e rispetto, e avendo la coscienza pulita; affinché quando sparlano di voi, rimangano svergognati quelli che calunniano la vostra buona condotta in Cristo. Infatti è meglio che soffriate per aver fatto il bene, se tale è la volontà di Dio, che per aver fatto il male.” 1Pietro 3:8-17

Cristiani soffrono con la persecuzione e minacce musulmane

Militanti musulmane invadono chiesa e minaccia cristiani.

Il 16 maggio, 40 militanti musulmani collegati a Ahl-e-Hadith (un gruppo radicale) hanno invaso la chiesa Vita Abbondante a Karachi, Pakistan.

Parlando con l’agenzia International Christian Concern (ICC), Ishaq Khokhar, il pastore della chiesa, ha detto che i musulmani attaccarono il tempio a richiesta di Muhammad Tariq, che era un cristiano, ma si è convertito all’islam. Tariq architettò un piano di distruggere la chiesa e costruire una moschea al suo posto. Così è entrato in contatto con altri islamici per aiutarlo.

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