Il grido dei perduti

La visione sconvolgente di William Booth:

In uno dei miei recenti viaggi, mentre guardavo dalla finestra della carrozza, mi ritrovai a pensare alla condizione misera delle moltitudini che mi circondavano. Stavano vivendo spensieratamente nella ribellione più aperta e spudorata contro Dio, senza un pensiero per la loro salute eterna.

Mentre guardavo fuori, mi pareva di vederli tutti… Milioni di persone intorno a me, abbandonati al bere ed al proprio piacere, al ballo e alla loro musica, agli affari e alle proprie ansietà, alla politica ed ai loro guai. Ignoranti, in molti casi testardamente ignoranti, oppure gente che conosce la verità, ma non se ne cura affatto. E tutti, tutti quanti, si trascinano nelle loro bestemmie diaboliche davanti al Trono di Dio. Mentre la mia mente era così impegnata, io ebbi una visione. Vidi un oceano scuro e tempestoso. Su di esso, nubi nere incombevano minacciose; attraverso di esse, di tanto in tanto apparivano vividi bagliori e rumoreggiavano forti tuoni, mentre i venti fischiavano e le onde crescevano e spumeggiavano, si alzavano e si infrangevano, solo per risorgere schiumanti, innalzarsi ed infrangersi nuovamente. In quell’oceano pensai di vedere miriadi di poveri esseri umani che affondavano e riaffioravano, gridando, bestemmiando, lottando ed annaspando; e mentre
alcuni si agitavano bestemmiando e urlando ancora, altri affondavano per non riemergere più.

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